Ospedale di Mirandola, avviato il percorso operatorio per rimuovere le adenoidi nei bambini
MIRANDOLA - L’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola entra a fare parte della rete provinciale di chirurgia otorinolaringoiatrica pediatrica: da ottobre scorso, infatti, è stato avviato il percorso operatorio per la rimozione delle adenoidi nei bambini, un intervento chirurgico necessario nei casi di ipertrofia adenoidea, condizione abbastanza frequente soprattutto nella prima infanzia. Il risultato, che consente di dare maggiore risposta a un problema diffuso, è stato raggiunto grazie alla disponibilità di professionisti di diversi reparti, come l’Otorinolaringoiatria di Area Nord diretto dal dottor Sauro Tassi, la Pediatria diretta dal dottor Francesco Torcetta e l’Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Alessandro Pignatti, con l’importante contributo dei professionisti dell’Area Diurna dell’Ospedale di Mirandola.
Le adenoidectomie vengono eseguite in regime di day surgery, ovvero con ricovero che prevede la dimissione in giornata: un aspetto, questo, che consente di limitare lo stress al bambino e ridurre i disagi per i genitori. Una settimana prima dell’intervento i bambini vengono accolti presso l’ambulatorio pediatrico del Santa Maria Bianca per la fase di pre-ricovero, ovvero l’accoglienza, un colloquio preliminare, gli esami del sangue, l’elettrocardiogramma, la visita anestesiologica e dello specialista otorino, nonché l’esecuzione di un esame audioimpedenzometrico, importante per valutare la concomitante presenza di problematiche uditive. Le adenoidi, o tonsille faringee, sono poste nella parte posteriore delle fosse nasali. Se le loro dimensioni aumentano eccessivamente, possono causare problematiche respiratorie, infezioni ricorrenti delle vie aeree e patologie infiammatorie dell’orecchio medio, con possibili ripercussioni sull’udito. Per questo è importante intervenire chirurgicamente per la rimozione.
“L’avvio del percorso adenoidi su Mirandola – spiega il dottor Tassi – risponde all’esigenza aziendale di dare risposta a una chirurgia che a livello provinciale presenta un’importante domanda, ed è frutto di un lavoro di squadra che coinvolge specialisti otorini, pediatri, anestesisti e professionisti dell’Area Diurna. Anche in questo caso l’Ospedale di Mirandola dimostra di fare la propria parte nella rete ospedaliera provinciale, mettendo a disposizione professionisti e ore di sala operatoria per dare maggiori risposte alla crescente richiesta”.
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