Intossicazioni da monossido di carbonio, dopo gli ultimi casi a San Felice e Massa Finalese i consigli del 118
Attenzione e prevenzione. Sono queste le parole d’ordine per evitare gli incidenti legati al monossido di carbonio. Con l’arrivo dell’inverno e delle temperature rigide, sono infatti frequenti i casi di intossicazione, di cui gli ultimi registrati tra dicembre e gennaio in provincia di Modena, a San Felice e Finale Emilia, hanno visto coinvolte intere famiglie. Per questo alcuni accorgimenti possono fare la differenza per evitare incidenti ed episodi altamente pericolosi. Come ogni anno la Regione Emilia-Romagna ricorda quali sono le azioni più importanti per evitare il rischio intossicazione e anche l’Azienda USL di Modena, in particolare il Servizio di Emergenza territoriale 118, lancia un appello ai cittadini perché rispettino alcune indicazioni fondamentali. Nel corso del 2024 sono stati complessivamente 31 i casi di intossicazione da monossido trattati nelle strutture sanitarie della provincia, di cui 26 in Pronto Soccorso e 5 nei Cau.
In particolare, gli incidenti di questo tipo si verificano molto spesso a causa del malfunzionamento di impianti di riscaldamento, in seguito alla combustione di sostanze (legna, pellets o idrocarburi) in ambienti poveri di ossigeno e con scarso ricambio di aria. La fiamma, una volta consumato tutto l’ossigeno presente nell’ambiente domestico, inizia a produrre questa pericolosa sostanza, un gas altamente tossico, incolore, inodore ed insapore: respirarlo può causare gravi intossicazioni e persino la morte. Tra i consigli c’è quello di non usare in ambienti chiusi o semichiusi stufe o stufette a gas o a fiamma libera, bracieri, barbecue per scaldarsi o cucinare; fare verificare l’impianto – caldaie, caminetti, stufe, canne fumarie – da un tecnico qualificato e far pulire almeno una volta l’anno le canne fumarie; non lasciare veicoli a motore accesi in garage o in locali chiusi
Se, in presenza di un’apparecchiatura a combustione in ambiente chiuso, si avvertono sintomi come mal di testa, vertigini, nausea o vomito, confusione mentale, stanchezza, dolore toracico o perdita di coscienza, spesso diffusi tra tutti i componenti familiari, è necessario contattare subito il 118, per un soccorso sanitario immediato. E’ inoltre prioritario allontanare tutte le persone presenti dall’ambiente contaminato, aprendo porte e finestre per far entrare aria pulita, oltre a spegnere l’apparecchio (o l’impianto) che produce monossido.
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