Concordia, Stefani (FI): “L’ombra dell’impianto di biometano torna a incombere”
CONCORDIA - Nota stampa di Michel Stefani (Forza Italia):
"L’ombra dell’impianto di biometano nell’area ex Kermar torna ad incombere sulla nostra cittadina. Il Consiglio di Stato boccia le giustificazioni di Comune e Sovrintendenza e si paventa pure il rischio di risarcimento al privato. A Novembre 2024, il Consiglio di Stato – spiega il dirigente di Forza Italia ed ex presidente del comitato - ha pubblicato la sentenza in merito al ricorso della Biobimat srl. A causa di alcuni vizi procedurali commessi dal Comune di Concordia e dalla Sovrintendenza, l’azienda avrà la possibilità di riavviare il procedimento di approvazione del progetto poiché le motivazioni utilizzate per fermarlo sono state ritenute deboli e non aderenti alla normativa. Il Consiglio di Stato, infatti, ha sottolineato che, per considerare un'area come bosco soggetto a vincolo, è necessario non solo rispettare i requisiti dimensionali, ma anche valutare le caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche dell'area. La sentenza ha quindi annullato i provvedimenti impugnati, lasciando aperta la possibilità per l'amministrazione di riesaminare la questione.
È evidente – commenta Stefani – come sia adesso molto difficile per il Comune e la Sovrintendenza motivare correttamente le posizioni assunte. Purtroppo, il pasticcio creato dal PD che prima aveva dato il semaforo verde all’azienda per poi rimangiarsi tutto, ha creato un corto circuito che difficilmente permetterà ai cittadini di evitare la costruzione del nuovo impianto. Un altro aspetto che non è cambiato negli anni è il malcostume dell’Amministrazione PD che scientemente non informa i cittadini. L’udienza, infatti, si è tenuta a giugno e la sentenza è arrivata a novembre 2024.
Sebbene il gruppo di cittadini che all’epoca guidavo avesse invocato trasparenza e chiarezza si scopre oggi che la pezza messa allora dal PD è peggio del buco. Il parere della sovrintendenza, che all’epoca dipendeva dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, pd ed emiliano, è talmente carente da far crollare tutta la linea difensiva. Così come le motivazioni del Comune che altro non fanno che copiare pari pari quelle della sovrintendenza. A questo punto il rischio di dover subire la realizzazione di questo impianto a biomasse è decisamente concreto. Così come il pericolo, qualora la ditta decida di intentare una causa di risarcimento, di scaricare sul bilancio comunale e quindi sulle tasche dei concordiesi i danni provocati da questi pareri evidentemente mal motivati".
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