Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
03 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Commosso e partecipato il ricordo nei vent’anni dalla Strage ferroviaria di Crevalcore – LA CRONACA

Di Antonella Cardone

Commosso e partecipato il ricordo nei vent'anni dalla Strage ferroviaria di Crevalcore che si è tenuto martedì 7 gennaio 2025: sui luoghi della strage nel bolognese decine di persone sono arrivate anche da lontano, per rendere omaggio alle vittime della tragedia che ha cambiato per sempre il mondo ferroviario italiano. 

E' una data molto sentita anche nella Bassa Modenese. Infatti, tra le 17 vittime ci furono Claudia Baraldini, 36 anni e Diana Baraldini, 30 anni entrambe di Finale Emilia, Daniel Burali, 21 anni di Mirandola, Anna Martini, 30 anni di San Martino Spino, frazione di Mirandola, Andrea Sancini, 32 anni  professore del Liceo Pico di Mirandola, Francesco Scaramuzzino, 32 anni capostazione di San Felice, Donatello Zoboli, 32 anni avvocato e assessore di Finale Emilia. In rappresentanza del nostro territorio oggi alla commemorazione c'erano quasi tutti i sindaci: Marco Poletti di Finale Emilia, Michele Goldoni di San Felice sul Panaro, Alberto Calciolari di Medolla, Maurizia Rebecchi di Ravarino (che all'epoca insegnava in un una scuola a Mirandola), Tiziana Baccolini di Nonantola mentre il Comune di Mirandola ha mandato in rappresentanza il presidente del Consiglio Comunale Antonio Tirabassi (cliccando qui, le video interviste ai sindaci).

L'incidente

Come vent'anni anche oggi c'è molto freddo qui nella Bassa, ma c'è la pioggerellina invece del nebbione che tanta parte ebbe nel provocare l'incidente, il drammatico schianto tra un treno merci e un treno passeggeri che viaggiavano tutti e due su unico binario, in direzioni opposte. Non c'erano le dotazioni di sicurezza che sono arrivate solo successivamente. Lo scontro causò la morte di 17 persone, tra cui i due macchinisti, e il ferimento di altre 80.

Tutti hanno dei ricordi di quel giorno: i giornalisti accorsi da Bologna nella lontana zona di campagna, arrivati appena la notizia si diffuse e andati via solo a notte fonda, i soccorritori che ricordano le difficoltà a vederci qualcosa, prima col nebbione poi col buio del pomeriggio calato velocemente come qui sa calare, i sindaci che si trovarono davanti l'inimmaginabile. La scena è ancora sotto gli occhi di tutti: una carrozza schizzata verso l'alto che pende perpendicolare al resto del treno, le carrozze divelte, le altre incredibilmente rimaste al loro posto. E il silenzio, l'incredibile silenzio che c'era quel giorno: la nebbia aveva attutito lo schianto, avvenuto in una zona troppo isolata in cui - comunque - non ci sarebbero state orecchie a sentirlo. 

Nella fotogallery, le immagini del giorno della tragedia (l'articolo prosegue dopo la fotogallery)

 

La cerimonia del ventennale

Vent'anni dopo la cerimonia di ricordo non è di prammatica, ma è sentita e partecipata. Ci sono rappresentanze civili, militari e religiose tra cui Ferrovie dello Stato, Prefettura e Questura. Anche il motoclub di Crevalcore si è mobilitato: la loro associazione ha preso in gestione il vecchio bar della stazione Bolognina, e sono loro che si occupano di tenere pulita e ordinata l'area, in particolare l'aiuola dove è piantata una piccola croce in memoria della strage. Oggi offrono caffè e dolce a tutti, col freddo che c'è, gentilezza davvero apprezzata.

Mentre in chiesa a Crevalcore sta terminando la Messa  in suffragio delle Vittime officiata da Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna (in foto), che ha voluto venire qui di persona, per lanciare - con un'omelia che ha  toccato il cuore di tutti - un monito sulla necessità della memoria e la necessità della sicurezza sul lavoro, arriva un folto gruppo di toscani. Sono i parenti delle vittime della Strage di Viareggio. Nel 2009 lo svio di un treno merci provocò il danneggiamento di una cisterna contenente GPL, la cui fuoriuscita innescò un'esplosione e un successivo incendio che coinvolse la stazione di Viareggio e le case circostanti nel raggio di centinaio di metri, causando in totale 32 morti e un centinaio di feriti. Loro raccontano che portano Crevalcore nel cuore, perchè fu solo grazie a come finì il processo sull'accertamento dei fatti bolognesi che sono riusciti ad avere un po' di giustizia condannando nel processo toscano anche i vertici della compagnia di treni.
Già, perchè a Crevalcore la vicenda giudiziaria si è conclusa con  l'archiviazione delle posizioni dei vertici di Rfi, indicando le cause della tragedia nell'errore umano dei ferrovieri alla guida del treno passeggeri, i quali non rispettarono le prescrizioni imposte dai segnali ferroviari disposti correttamente come da regolamento in vigore. I familiari delle vittime hanno criticato duramente la sentenza.

Nel video, l'intervista alla presidente del comitato vittime strage di Viareggio (l'articolo prosegue dopo il video)

La rabbia e la memoria

"Non dobbiamo dimenticare le vittime, ce lo chiedono i loro familiari e le persone che lottano per la sicurezza sui luoghi di lavoro", ha commentato il sindaco della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore.  "La strage è avvenuta per una situazione che purtroppo si ripete costantemente nel nostro Paese sulle ferrovie, incidenti e morti per mancanza di sicurezza. Bologna è stata troppo colpita in questi decenni".

"Se le condizioni di sicurezza non ci sono bisogna intervenire rapidamente e i controlli debbono identificare le mancanze", ha aggiunto Zuppi, sottolineando l'importanza della prevenzione: "Non possiamo solo reagire, dobbiamo anticipare sempre la scelta migliore, la più saggia".


    "Non si può ricondurre la responsabilità di quello che avvenne al macchinista del treno - ha detto il sindaco di Crevalcore, Marco Martelli, in sintonia con associazioni e sindacati che hanno promosso un presidio - Quel giorno la visibilità era nulla, era impossibile vedere quel semaforo". Grazie al sindaco di Crevalcore, "che insieme ai sindaci del territorio lavora per non disperdere la memoria", dall'assessora regionale a Trasporti e Ambiente, Irene Priolo.

Il dolore di Finale Emilia

Commosso il ricordo del primo cittadino di Finale Emilia, Marco Poletti, che ha rievocato in particolare il giovane avvocato Donatello Zoboli: entrambi erano assessori in Giunta a Finale, in quel periodo. Zoboli morì a Bolognina con la moglie e la cognata, Claudia e Diana Baraldini. I tre giovani erano partiti in treno per andare a Roma. "Tutta la comunità fu colpita drammaticamente dal fatto, perché - ricorda il sindaco - in quella famiglia erano molto conosciuti e apprezzati, Donatello era un giovane emergente, neoavvocato, sportivo, stava costruendo la professione e l'impegno politico. Finale Emilia è stata una città colpita drammaticamente".

L'intervista al sindaco di Finale Emilia (l'articolo prosegue dopo il video)

La commozione di San Felice sul Panaro per il suo giovane capostazione

Grande partecipazione ha suscitato anche la storia della vittima di San Felice sul Panaro, il capostazione della nostra piccola stazione dei treni Francesco Scaramuzzino che aveva finito il turno e stava tornando a casa. Era stato appena promosso e si era appena trasferito con la giovane moglie a Renazzo, quel giorno non doveva essere di turno: gli è stato fatale il favore a un collega. La donna, Elisabetta di Lullo, oggi lo ricorda così (nel video, la nostra intervista, l'articolo prosegue dopo il video)

Il nuovo memoriale

Dopo la breve cerimonia presso il Parco "7 gennaio 2005" alla Bolognina di Crevalcore, dove si erge la stele coi nomi delle 17 vittime (nella foto a sinistra), la commemorazione si è spostata sul luogo dell'incidente, dove è stato eretto un nuovo Monumento, fatto con una reliquia trovata effettuando gli scavi per la Ciclovia del Sole, che passa poco distante. Si tratta di un pezzo originale di uno dei treni dell'incidente, ovvero un respingente che era stato scagliato lontano dopo lo schianto.

Con un lapide ("Qui, dove il tempo si è fermato, c'è scritto) e un Qr Code che porta a un sito sulla storia dell'incidente, ora c'è un nuovo luogo di memoria per questa tragedia non ancora dimenticata.

Nella fotogallery, la scopertura del nuovo monumento in ricordo delle vittime della strage di Crevalcore

Le vittime dello scontro

FRANCESCO SCARAMUZZINO, manovratore nato a Locri l'8 gennaio '67. È morto alla vigilia del suo 38esimo compleanno dopo essere stato da poco promosso capostazione. Lavorava a San Felice sul Panaro e stava tornando a casa, a Renazzo di Cento (Ferrara), dove aveva comprato un appartamento e si era appena trasferito con la moglie da S.Giovanni in Persiceto (Bologna).

DONATELLO ZOBOLI, 32 anni, di Finale Emilia. Assessore allo Sport del Comune di Finale, era entrato in giunta un anno fa come indipendente. Appassionato di calcio, aveva giocato nella primavera del Modena. È morto insieme alla moglie Diana Baraldini, sposata due anni fa, e alla cognata con le quali era salito alla stazione di San Felice sul Panaro poco prima dello scontro. Tutti e tre erano diretti a Roma al battesimo di un piccolo parente. Avvocato civilista prestato alla politica, lavorava nello studio legale dello zio, ex sindaco di Finale. Lascia il padre Ulisse e la madre Rita, che come il figlio aveva ricoperto la carica di assessore.

DIANA BARALDINI, 30 anni, moglie di Zoboli e titolare di un negozio di fiori a Finale Emilia. Lascia la madre vedova, che a Roma stava aspettando di riabbracciare lei e la sorella Claudia.

CLAUDIA BARALDINI, 36 anni, sorella maggiore di Diana Baraldini. Sposata e madre di due bambini di 7 e 10 anni, viveva con la famiglia a Massa Finalese. È stata identificata attraverso la fotografia di un tatuaggio mostrata al marito all'obitorio della Certosa di Bologna dove sono stati composti i resti. 

DANIEL BURIALI, nato a Città del Messico il 15 gennaio del 1984. Il giovane, che avrebbe compiuto 21 anni fra una settimana, era partito da Mirandola (Modena), dove risiedono i genitori che hanno effettuato il riconoscimento.

ANDREA SANCINI, avrebbe compiuto 32 anni. Professore in un liceo di Mirandola, era nato a Bologna. Era sul treno perchè faceva il pendolare tra il bolognese, dove abitava, e la cittadina dove insegnava.
VINCENZO DEBIASE, macchinista residente a Imola. Avrebbe compiuto 46 anni il prossimo 3 febbraio. Era a bordo del treno passeggeri, l'interregionale Verona-Bologna.

PAOLO CINTI, 49 anni, bolognese, capotreno sull'interregionale.

ALBERTO MICH, di Trento, 50 anni. Lascia una madre molto anziana.

BRUNO NADALI, nato a Mantova il 4 dicembre 1954 e residente nel mantovano. Era residente a Cereso di Virgilio, in provincia di Mantova.

BANCA BAIRAM, 26 anni, rumena, sposata e madre di quattro figli. Era salita sull' interregionale per chiedere l'elemosina, come faceva regolarmente due volte la settimana, per mandare i soldi ai quattro figli rimasti in patria. Abitava a Bologna con il marito e altri parenti in un vecchio stabile delle Fs occupato da un gruppo di immigrati e ribattezzato 'Ferrohotel'. Sul treno insieme a lei c'era una parente di 29 anni, madre di sei figli, che è rimasta ferita. Poco prima dello scontro, il controllore le aveva sorprese senza biglietto e aveva ingiunto alle due donne di scendere alla stazione successiva, dove però non sono mai arrivate.

MARIO SANTI, 45 anni, bolognese, consulente d' azienda che viaggiava spesso in treno per lavoro. 

ANNA MARTINI, psicologa, 30 anni, di S.Martino Spino, frazione di Mirandola (Modena). In tirocinio professionale all' ospedale Sant' Orsola di Bologna, era salita a Mirandola sul treno per Bologna. Il padre della ragazza era morto un anno prima, la madre gestisce un negozio di alimentari.

CIRO CUCCINIELLO, 43 anni, nato a Torino residente a Novara, uno dei due macchinisti del treno merci carico di putrelle, saliti a Bologna per dare il cambio ai colleghi per proseguire il viaggio del cargo proveniente dalla Sicilia. Erano entrambi in servizio al compartimento ferroviario di Milano. 

EQUIZIO ABATE, 47 anni, nato a S. Martino Valle Caudina (Avellino), abitava a Sesto San Giovanni, dove si era trasferito molto giovane. Sposato con Francesca Compare dal 1987, in ferrovia da 18 anni, lascia tre figli, un ragazzo di di 14 anni, una ragazzina di 12 e una bambina di 5. 

MATTEO SETTE, 27 anni, figlio dell'avvocato Luigi Sette, residente con la famiglia nel quartiere Valdonega di Verona.  Aveva avvisato la fidanzata con un sms che era riuscito a prendere proprio l'interregionale Verona-Bologna. I genitori sono stati colti dalla notizia in viaggio per Lourdes.

MAURO BUSSOLARI, 52 anni, nato e residente a S.Giovanni in Persiceto (Bologna), uno dei cinque Comuni delle Terre d'Acqua intorno a Crevalcore. Identificato dalla moglie, risulta che lavorasse a Verona da dove stata rientrando a casa.

Ultime 24h

SulPanaro Expo

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi