Accordo Aimag-Hera, il centrodestra: “Frutto della negoziazione positiva dei sindaci di Mirandola, San Felice e Cavezzo”
Nota stampa dei partiti del centrodestra, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, che, in merito al recente accordo Aimag-Hera, affermano:
"Accordo frutto della negoziazione positiva dei Sindaci di Mirandola, San Felice e Cavezzo: guardiamo con cautela e attenzione ai prossimi mesi”
"Per Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, il lavoro svolto nella trattativa che ha portato alla bozza di accordo Aimag- Hera sul futuro della multiutility ha in parte rovesciato le premesse dei mesi scorsi. Un risultato tutt’altro che scontato, raggiunto dopo sei mesi di intenso lavoro, in una situazione complessa ereditata da errori non certo imputabili al centro destra, che hanno portato l’azienda Aimag ad essere in una posizione industrialmente e finanziariamente delicata. La vicenda, infatti, affonda le radici nel 2009, quando il 25% delle quote pubbliche di AIMAG vennero cedute dai Comuni soci, tutti amministrati dal centro-sinistra, a HERA. Successivamente, la governance della multi-utility ha visto l’esclusione sistematica dei Comuni amministrati dal Centrodestra, come avvenuto con le nomine dei Consigli di Amministrazione nel 2020 e nel 2023.
Il futuro fino a pochi mesi fa era chiaro e delineato: la firma di un patto di sindacato che avrebbe consegnato il controllo totale di AIMAG a HERA, senza alcun piano industriale, analisi preliminare e senza garanzie per il futuro dell’azienda, dei dipendenti e dell’indotto e quindi del territorio. Scenario che tutto il centro-destra ha più volte lamentato e combattuto fuori e dentro le istituzioni, al fine di sensibilizzare anche i cittadini sul pericolo concreto di avere la guida certi servizi lontano dai nostri territori. Grazie all’azione dei Comuni ricorrenti, si è aperto uno spazio di confronto serio e paritario, che dovrebbe permettere di tutelare i pilastri fondamentali di AIMAG: il controllo pubblico, l’occupazione, il mantenimento dell’indotto delle aziende del territorio, il piano industriale e la qualità dei servizi. Inoltre, AIMAG si avvia a diventare il gestore unico del servizio idrico provinciale, accedendo a nuove e importanti linee di credito che ne dovrebbero rafforzare la sostenibilità economica e la credibilità finanziaria, oltre che creare nuovo valore. Infatti, questo accordo, frutto di un’attenta analisi costi-benefici, rappresenterebbe una soluzione solida per il futuro di AIMAG, garantendo stabilità nei prossimi 15 anni e fornendo una base affidabile per affrontare la ristrutturazione del debito esistente.Oggi possiamo affermare con moderata soddisfazione che, in ogni caso, la maggioranza di AIMAG resterà pubblica, il servizio di raccolta rifiuti non subirà modifiche, e decisioni cruciali come quelle sulla sede aziendale, l’occupazione, la gestione del bilancio e la responsabilità degli amministratori rimarranno in capo ai Comuni soci. Sebbene HERA aumenterà la propria quota di partecipazione, questa non supererà mai la maggioranza, garantendo che la proprietà di AIMAG resti saldamente nelle mani pubbliche. La bozza di accordo non è l’arrivo, ma un punto di partenza che da qui ai prossimi mesi vedrà un lavoro di confronto e di approfondimento sul tema e che vedrà tutti gli amministratori impegnati a dare il proprio contributo anche nei consigli comunali. La nostra posizione è chiara: Aimag deve rimanere pubblica per tutelare indotto, dipendenti, servizi e tariffe. La negoziazione dei nostri Sindaci ha portato un primo risultato che possiamo commentare con cauto ottimismo. La speranza è quella di continuare sulla strada del dialogo per tutelare imprese e cittadini".
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