La storia di Davide Reggiani, il suo sogno, l’arrivo da bambino nella Bassa la terra natia paterna, e il suo orgoglio: sua figlia Victoria
Poter dare forma ai propri sogni è una delle maggiori aspirazioni a cui tutti noi puntiamo ma, a volte, la meta è davvero lontana e gli ostacoli da superare la fanno apparire irraggiungibile. Me se è vero come dice la celebre canzone “Uno su mille ce l’ha fa”, Davide Reggiani, 50 anni, titolare della carrozzeria “Ducale” di Massa Finalese, è uno di quelli che ce l’ha fatta.
La sua grande passione per i motori è diventata realtà, non senza sacrifici e duro lavoro.
Da 30 anni vive in carrozzeria dove oltre al riportare alla loro lucida bellezza originale le auto che hanno subito danni, ama lavorare nel “Tuning”, l’arte di trasformare un’auto di serie in una “fuoriserie” in funzione dei desideri o dei “sogni” dei proprietari e i trofei di Davide portati a casa in questa speciale attività non mancano.
Ha iniziato nel 1994 come dipendente, poi è riuscito a mettersi in proprio.
La sua è una storia di lavoro e sacrifici, ma anche di viaggi e cambiamenti.
Reggiani è un cognome modenese, ma lui in realtà è un latinense che è emigrato nella Bassa o meglio tornato nella terra paterna.
Infatti, papà Delfo era di San Martino Spino, la mamma Iolanda Pacecchi di Caserta, ma Davide è nato a Latina…
“Mio papà dopo aver lavorato in campagna, si era messo a fare il manovale per un’azienda del nord Italia – ricorda Davide -. Si trovò a lavorare a Latina e lì conobbe mia madre e si sono innamorati. Ma a quei tempi, prima di potersi sposare bisognava presentarsi ai genitori della futura moglie. Così andò a Caserta a conoscere i futuri suoceri e dopo un anno di fidanzamento poterono sposare e andarono ad abitare al Sud. Lì nacque mio fratello maggiore Giancarlo. I genitori di mio padre, però, gli chiesero di tornare nella Bassa, così insieme alla mamma si trasferirono a San Martino Spino”.
Mamma Iolanda però ha nostalgia della sua terra e decide di tornare a Latina portando con sé la figlia maggiore Cinzia e lasciando Giancarlo con il papà.
Per anni papà Delfo quando riesce va a trovare Iolanda e i figli.
Dopo qualche anno, i coniugi decidono di riunire la famiglia e tornare nella Bassa insieme ai figli Giancarlo, Cinzia, Patrizia, Giovanna, Claudio, Davide, prendendo casa a San Felice. Siamo negli anni ‘80, i figli maggiori lavorano, mentre Davide studia.
“Andare a scuola non mi piaceva tanto - ricorda Reggiani -, così dopo aver finito le medie ho iniziato a lavorare. Per qualche mese ho fatto il metalmeccanico in una torneria, poi mio fratello Claudio mi dice che nel forno dove lavorava cercavano un garzone. Il lavoro mi piaceva, ma ero giovane, i miei amici uscivano il sabato ed io dovevo lavorare di notte...Quando sei giovane ti manca non poter uscire con gli amici. Quindi, dopo 5 anni come fornaio, mi sono guardato in torno per trovare un altro lavoro”, magari che avesse a che fare con la sua passione.
L’occasione arriva quando il cognato di Davide lo invita a lavorare nella carrozzeria dove faceva il dipendente.
“Mi trovavo bene e il lavoro mi piaceva – ricorda Reggiani -. Pian piano con mio cognato abbiamo iniziato a parlare di metterci in proprio e, dopo 3 anni, abbiamo aperto la nostra carrozzeria a Medolla. Avevo 23 anni”.
Nel 2004, Davide si sposa con Valeria e, abitando a Massa Finalese, cerca una sede per l’attività vicino a casa. Riesce a trovare un locale in via Monviso, dove tutt’ora ha sede la carrozzeria. Intanto, nel 2007 nasce l’amatissima figlia Victoria.
Tutto sembra essersi stabilizzato nel lavoro e nella vita privata, ma nel 2010 la sua carrozzeria finisce nel mirino dei ladri che rubano l’attrezzatura e rompono i vetri della auto che aveva in riparazione nella rimessa per rubare i navigatori.
“E’ stato sicuramente uno dei momenti più difficili dal punto di vista lavorativo – ricorda Davide -. Oltre a 57mila euro di danni, ho dovuto ripagare tutto e ricomprare l’attrezzatura”.
Con duro lavoro e sacrificio, Reggiani riesce a ripartire, ma nel 2012 ne arriva un altro di “terremoto”, anzi due.
“Con le scosse parte del capannone crolla e insieme a mio cognato siamo rimasti fermi per 3 mesi, poi siamo riusciti a trovare una nuova sede – ricorda Davide -. Sempre nel 2012, mio cognato decide di aprire un’attività per il figlio, quindi dividiamo la nostra società e io mi metto in proprio. Per ripartire ho affrontato tante spese e sacrifici. Non è stato facile perché da quel momento in poi tutto era sulle mie spalle…”.
Nonostante gli imprevisti e le difficoltà, oggi Reggiani è riuscito a fare il lavoro dei suoi sogni e a raggiungere la stabilità.
“Ci sono stati momenti veramente difficili, ma rifarei tutto – spiega Reggiani -. Oggi sto bene, non mi manca nulla. Da diversi anni nella carrozzeria lavorano due dipendenti, uno Michele ha iniziato con uno stage, poi appena diplomato è tornato. Avendo iniziato a lavorare presto, tra 9 anni e 7 mesi potrò andare in pensione, ma di sicuro non lascerò completamente il lavoro.
Nella mia vita privata, invece, con mia moglie siamo separati, ma andiamo d’accordo e nostra figlia Victoria è molto legata ad entrambi. L’anno prossimo compirà 18 anni. Frequenta il liceo scientifico e vorrebbe fare la dermatologa. E’ il mio orgoglio”.
La materia di cui sono fatti i sogni è l’impegno, quello che ci si mette per far sì che si avverino, Davide Reggiani lo ha dimostrato.
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