Infermiera 49enne indagata per l’omicidio di una paziente in una Rsa modenese
MODENA - Nella mattinata di oggi, giovedì 12 dicembre, è stata data esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura interdittiva nei confronti di un'infermiera 49enne, impiegata presso una Rsa della provincia modenese.
Le indagini, dirette dalla Procura di Modena e svolte dai Carabinieri, sono iniziate dopo la denuncia presentata dal Responsabile d'area della Rsa in cui lavora l'infermiera, dopo che, in quella sede, lo scorso 31 maggio, personale sanitario aveva notato l'infermiera mentre, usando una siringa vuota, insufflava a più riprese aria nella flebo collegata al braccio destro di una degente di 62 anni, affetta da sclerosi laterale amiotrofica e in regime di sedazione profonda mediante cure palliative, provocandone, secondo le accuse, la morte.
Le indagini, estese anche al passato lavorativo della 49enne, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell'indagata, anche in relazione alla falsificazione e alterazione di cartelle cliniche e prescrizioni farmacologiche redatte dai medici, avvenute presso altre Rsa in cui aveva prestato servizio tra il 2020 e il 2021, consistite nell'apportare modifiche alle terapie farmacologiche dei pazienti tramite accessi abusivi al sistema informatico con le credenziali dei medici.
Le ipotesi di reato contestate alla 49, per le quali è stata emessa la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare professioni di infermiera, operatrice socio-sanitaria, assistente di anziani, segretaria di studi medici o strutture sanitarie e ogni altra attività sanitaria per la durata di otto mesi, sono quelle di omicidio volontario aggravato dall'essere stato commesso con mezzo insidioso, con premeditazione, approfittando di circostanze tali da ostacolare la pubblica e privata difesa, in danno di persona ricoverata presso struttura socio-sanitaria residenziale, e di falsità materiale e ideologica continuata commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
L'infermiera è anche indagata per aver esercitato abusivamente la professione medica, avendo modificato le prescrizioni dei pazienti, accedendo abusivamente al sistema informatico, nonchè per la mancata somministrazione dei farmaci ai pazienti ai quali erano stati prescritti, farmaci che venivano gettati nel contenitore dei rifiuti. Sono ora in corso approfondimenti investigativi in relazione ai decessi di altri pazienti avvenuti presso altre strutture sanitarie della provincia in cui l'infermiera aveva prestato servizio tra il 2020 e il 2021.
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