Sostegno psicologico, formazione, reinserimento lavorativo: per i disabili adulti un nuovo spazio a Mirandola
Un innovativo laboratorio a sostegno delle persone con disabilità acquisita, dove si potrà trovare sostegno psicologico, formazione, reinserimento lavorativo. E' stato inaugurato a Mirandola, presso la cooperativa sociale La Zerla, realtà molto speciale per una comunità della Bassa che sa leggere i bisogni e tradurli in eccellenze.
Si tratta di un progetto importante e di grande sensibilità sociale, di quelli che si pensa si possano realizzare solamente in un avanzato paese del nord Europa, ed invece è stato fatto proprio qui, nella Bassa Modenese.
- Roberto Ganzerli
- Maria Costi
- Marco Poletti
- Roberto Ganzerli, Marco Poletti, Federica Luppi
- Ludovica Carla Ferrari
- Federica Luppi
- Arturo delle pere
Sono diventate disabili gravi a seguito di un trauma (incidente stradale, malattia o altro), ma non per questo hanno perso la capacità e la voglia di lavorare.
È dedicato a queste persone il laboratorio per la disabilità acquisita “Vivere oltre il trauma”, unica struttura di questo tipo in tutta la provincia di Modena.
L’iniziativa è stata ideata ed è gestita da La Zèrla, cooperativa sociale nata a Mirandola 24 anni fa per favorire la socializzazione, formazione e inserimento al lavoro di persone con abilità differenti.
“Vivere oltre il trauma” è stato inaugurato il 23 novembre a Mirandola. Tra il folto pubblico (circa 250 persone) c’erano sindaci e assessori dell’Unione comuni modenesi Area Nord, consiglieri regionali, dirigenti Ausl, imprenditori e rappresentanti del volontariato.
«Attraverso il reinserimento lavorativo e sociale, il nostro modello affronta in modo innovativo le problematiche di chi deve confrontarsi con una nuova condizione di fragilità acquisita – spiega il presidente de La Zérla Roberto Ganzerli - Con questo nuovo spazio rispondiamo a un bisogno sempre maggiore di inclusione e offriamo la possibilità di un recupero delle competenze a persone che, attraverso l’affiancamento di due psicologhe e un educatore, oltre al supporto delle istituzioni, possono ritrovare il proprio posto nella comunità».
Attualmente il laboratorio è frequentato da cinque persone, provenienti dall’Area Nord e di età compresa tra i 20 e 40 anni, ma può ospitarne fino a un massimo di quindici senza limiti di età. Per ogni utente è previsto un percorso personalizzato; da sottolineare che la cooperativa, che ha assunto due persone dedicate al progetto, sta formalizzando un accordo con Auser per offrire agli utenti il trasporto gratuito da casa al laboratorio e ritorno.
Il progetto è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato in collaborazione con Comune di Mirandola, Unione dei Comuni Modenesi Area Nord e Ausl Modena.
La Zèrla ringrazia tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione del laboratorio: oltre alle istituzioni, anche la Fondazione Cassa di Risparmio Mirandola, CPL Concordia e l’associazione “La Nostra Mirandola”.
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