Finale Emilia, le musiche ritrovate e catalogate tornano a risuonare in Duomo
FINALE EMILIA - Fra il 31 maggio 2022 ed il 17 aprile 2024 Silvia Perucchetti e Federica Petralia, da anni specializzate nella catalogazione in SBN di fondi moderni, antichi e musicali, hanno completato la catalogazione del Fondo Musicale conservato presso la Biblioteca “G. Pederiali” di Finale Emilia. In totale, l’intervento di catalogazione, finanziato e realizzato su incarico del Polo Bibliotecario di Modena, ha permesso di inventariare e realizzare le schede (tutte consultabili liberamente sia sul catalogo online BiblioMo che sull’OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale) di 661 manoscritti musicali (fra cui un prezioso corale manoscritto del ‘400 e uno del tardo ‘600) e 224 volumi di musica a stampa.
IL RITROVAMENTO
L’attenzione e la cura speciali per l’antico Fondo Musicale finalese risalgono al 2006. La richiesta rivolta alla Biblioteca Comunale da parte di uno studioso del Conservatorio di Milano di consultare una delle partiture che compongono il Fondo, il Cristo al Golgota di Amintore Galli, determinò una piacevole scoperta. Grazie alla collaborazione di Teresa Borghi, all’epoca impiegata nella segreteria del sindaco, le bibliotecarie riuscirono a soddisfare la domanda dello studioso, individuando il prezioso materiale sistemato nei locali del sottotetto dell’edificio ex Pretura, edificio in cui erano collocati parte dell’Archivio di deposito e una porzione dell’Archivio Storico comunale. I numerosi faldoni erano stati visionati e ordinati da Adriano Orlandini, all’epoca tecnico informatico del Comune di Finale Emilia, nonché appassionato di musica; dopo di che la raccolta musicale era stata aggregata fisicamente a parte degli archivi comunali. Ma si trattava di un fondo troppo interessante per essere abbandonato in locali non proprio idonei ad ospitarlo, quindi l’intero fondo musicale fu fisicamente spostato. Approfittando del deposito librario che era stato allestito nel 2003, in seguito all’approvazione, da parte della Giunta comunale dell’epoca, di un progetto di riorganizzazione, aggiornamento e ripensamento complessivo dei servizi bibliotecari finalesi, l’intera raccolta di partiture musicali fu spostata e trovò nuova sistemazione più adeguata in spazi attigui alla Biblioteca. Il sisma del 2012 provocò danni rilevanti ai locali della ex Pretura, a causa del crollo di una parte del tetto, ma fortunatamente il ricco fondo musicale finalese era in salvo.
IL FONDO MUSICALE
Il Fondo Musicale è in gran parte sette-ottocentesco e a livello di contenuto è così organizzato:
• fondo di MUSICA SACRA, che consta di 213 manoscritti per lo più databili fra la seconda metà del ‘700 e la fine dell’800; questa sezione contiene sia opere di compositori attivi a Finale (come Quirino e Isidoro Rossi, Antonio e Alessandro Gandini, Amintore Galli), che di importanti autori del periodo, come Bonifazio Asioli e Ferdinando Paer, e contiene in gran parte musica liturgica (da eseguirsi durante la Messa e l’Ufficio delle Ore) per coro e orchestra. Durante la presentazione del fondo verrà fatto un confronto tra le opere conservate presso la Biblioteca di Finale Emilia e quelle del Fondo Bonifazio Asioli nell’Archivio del Comune di Correggio, dove il compositore nacque.
• fondo di MUSICA PER BANDA E ORCHESTRA, ovvero la sezione preponderante dell’intero Fondo musicale composta in gran parte da manoscritti nonché da edizioni di musica a stampa, fra cui numerosi unica (cioè esemplari di edizioni non censite in alcuna altra biblioteca del mondo, alla data in cui si scrive).
La musica contenuta data soprattutto al pieno ‘800 e documenta pressoché l’intero repertorio della storica banda musicale finalese, con marce militari, musiche da impiegare in cerimonie politiche e civili, ballabili e arrangiamenti bandistici di celebri opere liriche. Una parte rilevante di questo repertorio è legato all’epoca fascista, attestando la penetrazione capillare della propaganda del regime in cui la musica ha sempre giocato un ruolo importante.
• fondo di MUSICA STRUMENTALE DA CAMERA e MUSICA VOCALE DA CAMERA: numericamente molto più ridotta (circa un centinaio) ma non meno interessante, questa sezione del Fondo contiene musica per piccoli organici strumentali e per canto e pianoforte della prima metà dell’800; vi sono manuali di canto, vocalizzi e solfeggi, e studi per pianoforte, violino e strumenti stabilmente presenti nell’organico della banda finalese (trombone, bombardino, ecc), a testimonianza delle fasi didattiche della formazione musicale ottocentesca. In questa sezione trovano spazio oltre ai manoscritti anche edizioni a stampa di pregio poiché molto rare: nella maggior parte dei casi si tratta di volumi catalogati solo nella Biblioteca di Finale Emilia (alcuni di questi esemplari verranno mostrati ed esposti in mostra).
• MANOSCRITTI CORALI: si tratta dei due manoscritti più antichi, entrambi pensati per l’esecuzione di canto gregoriano durante la Messa e l’Ufficio, di provenienza ignota e di grande interesse musicologico. Il primo corale, quattrocentesco, presenta incantevoli iniziali riccamente decorate in oro, rosso e blu, mentre il secondo codice, tardo-seicentesco graficamente meno sfarzoso, è però una testimonianza interessantissima del repertorio di gregoriano tardo (il cosiddetto ‘canto fratto’) diffuso ovunque nelle nostre terre in età barocca, e di recente oggetto di indagine e riscoperta da parte di studiosi di tutto il mondo.
Entrambi i corali saranno protagonisti del concerto serale in cui il Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia, diretto da Silvia Perucchetti, farà rivivere queste musiche in prima esecuzione moderna.
DISEGNI, CARICATURE, POSSESSORI
Arricchisce il fondo (in tutti i sensi!) una serie copiosissima di caricature, disegni (anche osceni e satirici), salaci note di possesso lasciate sui manoscritti dalle decine di strumentisti di banda che nei decenni hanno posto sul proprio leggio i manoscritti finalesi: su quasi ciascun manoscritto (ma in particolare su quelli posseduti dagli ottoni, come cornisti, trombettisti, trombonisti, strumentisti di bombardino e tuba, ecc) si sono trovati motti di spirito, frasi oscene o di scherzoso lamento per la lunghezza dell’esecuzione, date e luoghi di concerti e soprattutto i nomi degli strumentisti, che sono sempre stati censiti e collegati alle schede bibliografiche, permettendo così a futuri ricercatori di far luce sui musicisti attivi a Finale fra ‘800 e ‘900.
GLI EVENTI DI SABATO 30 NOVEMBRE 2024
L’evento di sabato 30 novembre 2024 è suddiviso in una conferenza divulgativa di presentazione del Fondo, alle 16.30, a cura delle catalogatrici Silvia Perucchetti e Federica Petralia, in cui interverranno anche Claudio Poletti (sindaco di Finale Emilia), Debora Dameri (coordinatrice del Polo Bibliotecario Modenese), Antonella Baldini (presidente della Fondazione Scuola di Musica “C. e G. Andreoli”); a seguire, verrà condotta una visita guidata alla mostra bibliografica allestita in Biblioteca, in cui saranno esposti i documenti più belli e curiosi del Fondo.
Al concerto delle ore 21 le musiche catalogate potranno invece finalmente risuonare nel recentemente riaperto Duomo dei Santi Filippo e Giacomo di Finale: il Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia diretto da Silvia Perucchetti (autrice del progetto musicologico e delle trascrizioni), eseguirà in prima esecuzione moderna musiche tratte dai due preziosi corali (sec. XV e XVII) e dai manoscritti di musica polifonica del fondo Musica Sacra. Il repertorio finalese verrà arricchito da altre musiche attestate nella provincia di Modena nello stesso periodo (e in particolare attinte da manoscritti carpigiani che condividevano con Finale Emilia il medesimo repertorio), oltre a mottetti di grandi autori come Palestrina, Orazio Vecchi e Frescobaldi, ampiamente eseguiti nelle corti e nelle chiese emiliane di Rinascimento e primo Barocco, e con cui si tenterà di ricostruire il panorama musicale in cui Finale Emilia era anticamente immersa.
Il Coro sarà accompagnato dal liutaio e polistrumentista malese Andrew Tan Nyen Wen (violino, viella, symphonia, campane e strumenti medievali), dalla Schola gregoriana diretta da Erika Passini e Francesco Crovetta e da Leonardo Pini all’organo della Cattedrale.
Ingresso libero a tutti gli appuntamenti
info: Biblioteca comunale “G. Pederiali” di Finale Emilia
0535 788331 biblioteca@comune.finale.mo.it
0535 788331 biblioteca@comune.finale.mo.it
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