Elezioni, la proposta di Zaniboni (AVS): “Assistenza gratuita per animali di famiglie svantaggiate”
Questa mattina, Silvia Zamboni, ha presentato la proposta di legge come parte del suo programma elettorale se verrà rieletta al Consiglio regionale nelle elezioni del 17 e 18 novembre. Gli obiettivi sono molteplici: evitare gli abbandoni degli animali, spesso dovuti alla mancanza di risorse per curarli; fare in modo che le persone più fragili non debbano subire un ulteriore aggravio economico per il sopraggiungere di una malattia al proprio animale; ed infine evitare che situazioni igienico-sanitarie critiche possano peggiorare ulteriormente la situazione delle persone già in difficoltà.
Secondo i dati del recente report Zoomark-Nomisma sulle “abitudini di consumo dei proprietari di animali in Italia”, nel nostro paese gli animali di affezione sono 65 milioni e sono presenti in 4 famiglie su 10. Quasi il 90% dei proprietari di animali domestici li considera membri a tutti degli effetti della famiglia e questo si traduce in una spesa annua totale di 6,8 miliardi. Le visite veterinarie, calcolate in 1,3 miliardi, costituiscono una delle principali voci di spesa, il 20% del totale, a dimostrazione di quanto la cura sia uno degli aspetti più sentiti dai proprietari di animali di affezione.
Se incrociamo questi dati, fortemente positivi, con i dati che misurano il Rischio di povertà ed esclusione sociale, scopriamo che l’aumento della povertà, in particolare a partire dal 2020, è accompagnato da un aumento degli abbandoni di animali. Il tredicesimo report annuale “Animali in Città” di Legambiente, appena pubblicato, illustra un trend negativo a livello nazionale: con 85 mila cani abbandonati nel 2023 in aumento dell’8,6% rispetto al 2022.
“La presenza sempre maggiore di animali domestici nelle nostre vite è il segno di un cambiamento culturale profondo che questa legge valuta positivo e vuole accompagnare. L’intervento sugli animali da compagnia è un sostegno alle persone in difficoltà, è un intervento di contrasto alla povertà e prevenzione del rischio di esclusione. L’intervento nasce dalla consapevolezza che gli animali da compagnia rivestono un importante ruolo terapeutico in particolare per i soggetti fragili come anziani, minori e persone diversamente abili, ruolo che si sta di recente rivalutando anche a livello scientifico.”
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