Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
08 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Yoshitaka Amano, l’artista di Final Fantasy in mostra a Milano dal 13 novembre

(Adnkronos) - Lucca Comics & Games sbarca a Milano con "Amano Corpus Animae", la più grande retrospettiva mai dedicata in Occidente a Yoshitaka Amano, il visionario artista giapponese che ha segnato l'immaginario di anime, videogiochi e arte contemporanea. Dal 13 novembre 2024 al 1 marzo 2025, la Fabbrica del Vapore ospiterà oltre 100 opere originali, da Tatsunoko a Final Fantasy, ripercorrendo 50 anni di carriera di questo maestro che ha saputo fondere con maestria arte tradizionale e nuovi media. La mostra, curata da Fabio Viola per Lucca Comics & Games con la collaborazione di POLI.design per l'allestimento, offrirà un'immersione nell'universo creativo di Amano, celebrando il suo impatto globale sulla cultura pop. Adnkronos Tech&Games ha incontrato Viola per parlare di questa importante mostra e dell'impatto dell'artista giapponese sulla cultura pop e sull'arte.  Come è nata l'idea di organizzare la mostra "Amano Corpus Animae" e qual è stato il suo ruolo nel curarla?  L'idea di "Amano Corpus Animae" è nata da un incontro fortunato. Nel 2022 ho avuto il piacere di conoscere il maestro Yoshitaka Amano e di invitarlo in Italia, alla Reggia di Venaria Reale, dove all'epoca curavo la mostra "PLAY – Videogame, Arte e Oltre". Approfondendo la sua storia, umana e artistica, mi sono reso conto di un paradosso: uno dei più grandi maestri viventi, le cui opere hanno impreziosito libri, fumetti, anime e videogiochi di successo planetario, esposte regolarmente nei principali musei del mondo, non era mai stato protagonista di una grande mostra europea. Da qui l'incipit di "Amano Corpus Animae", la più grande retrospettiva mai realizzata sui 50 anni di carriera del maestro nato a Shizuoka, che si terrà dal 13 novembre 2024 al 1° marzo 2025 presso la Fabbrica del Vapore di Milano. Il mio ruolo di curatore è stato quello di fare da ponte tra l'artista e la produzione, a cura di Lucca Crea, la società che organizza Lucca Comics & Games. Negli ultimi tre anni ho studiato a fondo le opere di Amano, selezionando le oltre 130 tavole e decine di oggetti esposti a Milano, ideando il percorso esperienziale per il visitatore, redigendo i testi del catalogo e degli apparati informativi e collaborando con i professionisti e le aziende che hanno reso possibile questo progetto.  Quali sfide ha affrontato nel curare una retrospettiva così ampia sulla carriera di Yoshitaka Amano, che spazia tra anime, videogiochi, teatro e fine art?  Studiare Yoshitaka Amano è un'impresa complessa. È un artista che si muove con fluidità tra linguaggi, tecniche, materiali e stili artistici estremamente variegati. A soli 15 anni inizia a lavorare come animatore alla Tatsunoko Production, diventando in breve tempo responsabile della creazione di personaggi iconici di cartoni animati come Ape Magà, Pinocchio, Hurricane Polimar, Yattaman e Mago Pancione. Dall'animazione passa all'illustrazione, creando gli immaginari visivi di opere come Vampire Hunter D, The Sandman di Neil Gaiman e molti libri di Michael Moorcock. In quegli anni vince premi internazionali e avvia collaborazioni prestigiose, come dimostrano le copertine realizzate per eroi leggendari come Batman, Superman, Elektra & Wolverine e l'unica copertina non fotografica di Vogue, a lui affidata. I videogiochi, come Final Fantasy, lo consacrano come icona globale delle nuove arti. Eppure, nonostante i riconoscimenti e il successo commerciale, Amano è rimasto un artista poco studiato dal punto di vista curatoriale. Per colmare questa lacuna, ho viaggiato spesso a Tokyo per studiare e catalogare le sue opere, confrontarmi con lui e il suo management, con l'obiettivo di allestire una mostra che restituisse la sua straordinaria capacità di creare mitologie contemporanee.  La campagna Kickstarter per la mostra ha raggiunto il suo obiettivo in meno di tre ore. Come interpreta questa risposta entusiastica da parte della community?  Questo risultato straordinario è frutto di un eccellente lavoro di squadra coordinato da Emanuele Vietina, direttore di Lucca Crea. Un progetto così sperimentale necessitava di un forte coinvolgimento della community di appassionati, e questo ci ha spinto a intraprendere una strada atipica per una mostra d'arte. Così, la scorsa estate, è nata l'idea di una campagna sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, che in poche ore ha raggiunto l'obiettivo primario, arrivando a raccogliere in circa un mese 180.000 euro da finanziatori di tutto il mondo. In cambio del loro contributo, gli appassionati hanno ottenuto esperienze esclusive, come la possibilità di vedere il proprio nome sulla parete iniziale della mostra, incontrare Amano per un aperitivo, o accedere a versioni limitate e autografate del catalogo e di alcuni disegni.  Può parlarci dell'importanza di esporre per la prima volta in Europa i disegni di Final Fantasy e quale impatto pensa avrà sul pubblico occidentale?  Con oltre 16 capitoli ufficiali, film d'animazione e merchandising, la saga di Final Fantasy è un fenomeno globale. Quasi duecento milioni di persone nel mondo hanno acquistato questo gioco di ruolo prodotto da Square Enix, di cui Yoshitaka Amano è il "padre" artistico. A Milano, per la prima volta, sarà possibile ammirare quasi cinquanta tavole che ripercorrono la storia di questo franchise dal primo capitolo del 1987 ad oggi, inclusi i loghi creati dal maestro, i disegni di personaggi come Sephiroth, Cloud e Terra Branford, e tavole dedicate alle ambientazioni e alle mappe di gioco. Il percorso espositivo metterà a confronto i disegni originali di Amano con i packaging dei giochi, creando un interessante parallelismo tra l'idea iniziale e la sua realizzazione commerciale. Quei disegni, che hanno ispirato migliaia di giovani a intraprendere la carriera di illustratori, rappresentano le radici dell'arte nei videogiochi.  Come vede l'evoluzione del rapporto tra arte tradizionale e nuovi media, come videogiochi e fumetti, nella cultura contemporanea?  Se i fumetti sono ormai considerati la nona arte, i videogiochi incarnano la decima. Su una tela digitale, nuove figure artistiche e creative danno forma a visioni e idee in un linguaggio che potremmo definire "immagine interattiva", che si differenzia dalle forme tradizionali per la possibilità offerta al pubblico di agire e interagire all'interno dell'opera. Osservando il medium videoludico, ci si accorge che è una summa di arti precedenti: in opere come The Last of Us o Final Fantasy convivono letteratura, architettura, scultura, pittura, musica e cinema, rendendo il videogioco una sorta di meta-arte. I punti di contatto con i grandi maestri del passato sono numerosi: ICO si rifà a De Chirico, Rez richiama le composizioni di Kandinsky. Da oltre un decennio, grandi musei d'arte internazionali come il MoMA di New York hanno inserito nelle loro collezioni permanenti alcuni videogiochi, istituzionalizzando questa forma espressiva nata commercialmente solo nel 1972.  In qualità di curatore della nuova area permanente Video Game Zone al Museo Nazionale del Cinema di Torino, quali obiettivi si è posto per integrare il mondo dei videogiochi in un contesto cinematografico?  L'apertura di una collezione permanente di videogiochi in un grande museo italiano è un momento storico. Grazie alla lungimiranza dell'allora direttore Domenico De Gaetano, lo scorso luglio ha aperto i battenti la Video Game Zone, uno spazio fisso al Museo Nazionale del Cinema di Torino dove è possibile ammirare materiali inediti legati al ciclo creativo e produttivo di videogiochi che hanno fatto la storia di questo medium. Attraverso un dialogo diretto con produttori e sviluppatori, il museo ha acquisito le sceneggiature originali di giochi come Heavy Rain e Detroit Become Human, carteggi e sceneggiature di Broken Sword e Final Fantasy, le tavole iniziali di Prince of Persia e persino una lavagna con i post-it di level design scritti a mano da Christian Cantamessa per Red Dead Redemption. Questo materiale non è solo esposto, ma anche studiato e catalogato, con l'obiettivo di preservare l'enorme patrimonio artistico alla base dei videogiochi, che spesso rischia di andare perduto. Tutta questa ricerca confluirà in futuro nella prima grande mostra dedicata al rapporto tra cinema e videogiochi.  Avete inaugurato la Video Game Zone con una Masterclass condotta da David Cage, fondatore di Quantic Dream e figura di spicco nel panorama videoludico internazionale, nella quale sono state esplorate le convergenze tra cinema e videogiochi. Quali sono, secondo lei, le principali sinergie tra queste due forme d'arte e come possono influenzarsi reciprocamente?  L'ultima produzione di David Cage con Quantic Dream incarna perfettamente il genere di gioco cinematografico. Detroit Become Human è un'esperienza interattiva basata su un copione di oltre 2000 pagine, con 250 attori reali, 35000 riprese cinematografiche, 74000 animazioni e oltre 5 milioni di righe di codice. Questi numeri dimostrano le ampie convergenze tra linguaggio cinematografico e videoludico, la cui storia di amore e odio inizia negli anni '70 con le licenze hollywoodiane trasformate in videogiochi e l'acquisizione di aziende come Atari da parte di colossi come Warner Bros. Nel corso degli anni, sempre più game designer hanno attinto al linguaggio cinematografico per conferire spessore narrativo e visivo alle loro produzioni, come dimostrano giochi come Dragon's Lair, che ricalca il mondo dell'animazione Disney, e le produzioni di LucasArts. Con l'avanzare della popolarità dei videogiochi, il trend si è invertito: oggi sono numerose le serie TV di successo tratte da videogiochi, come Arcane, Fallout e The Last of Us. In futuro, probabilmente, assisteremo a una sublimazione dei due linguaggi con storie sempre più interattive.  Da esperto di gamification, come ritiene che i principi del gioco possano essere applicati ai musei per rendere l'esperienza dei visitatori più coinvolgente?  I videogiochi sono ormai una forma d'arte a tutti gli effetti, ma da anni si sono affermati anche come strumenti per raggiungere e coinvolgere nuovi pubblici culturali. Nel 2018 ho fondato TuoMuseo.it per aiutare musei, biblioteche, teatri e destinazioni turistiche a integrare il gioco nelle proprie strategie. Ho avuto la fortuna di lavorare a progetti innovativi come Father and Son, un videogioco prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ha superato i 5 milioni di download e ha spinto quasi 100.000 persone a visitare il museo. Oggi il visitatore culturale cerca protagonismo, coinvolgimento ed esperienze interattive e personalizzate. Vuole essere spett-attore, partecipe e non più passivo. Penso a progetti come PlayAlghero, che ha trasformato la città sarda in un "playground" con oltre 10 esperienze ludiche che guidano cittadini e turisti alla scoperta dei siti culturali. La mia prossima sfida sarà a Dossena, in provincia di Bergamo, dove un mix di innovazione ludica, tecnologica e infrastrutturale mira a rivitalizzare un borgo a rischio spopolamento, trasformandolo in un hub creativo e di nuova socialità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ultime 24h

SulPanaro Expo

RESTO D'ITALIA E MONDO

Rubriche

Glocal
ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi