Nonantola, approvato un ordine del giorno per l’appello alla pace e alla reciproca sicurezza tra Israele e Palestina
NONANTOLA - Un ordine del giorno relativo ad un appello alla pace e alla reciproca sicurezza tra Israele e Palestina è stato presentato da Giacomo Zavatti, consigliere comunale del gruppo Futuro 2030 di Nonantola. Di seguito, il comunicato stampa a firma Giacomo Zavatti:
"ORDINE DEL GIORNO PER L’APPELLO ALLA PACE E ALLA RECIPROCA SICUREZZA TRA ISRAELE E PALESTINA: questo il titolo dell’Ordine del Giorno presentato in occasione del Consiglio comunale di Nonantola del 10 ottobre. Un tema, quello del conflitto in Medio Oriente, che, anche a Modena (in una mozione presentata da Fratelli d’Italia), ha visto il Consiglio comunale all’opera. Ma faccio un piccolo passo indietro: cosa c’era scritto sull’ordine del giorno? Cosa veniva chiesto al Governo Italiano? Che cosa al Sindaco e alla Giunta? Ecco, brevemente, i passaggi.L’ONU ha riconosciuto lo Stato di Palestina per l’adesione alla stessa, e la Corte Internazionale di Giustizia ha ordinato a Israele di prevenire atti di genocidio, dichiarando illegale la politica degli insediamenti nei territori occupati dal 1967. Tuttavia, la strategia di Netanyahu, sostenuta da USA e NATO, ha ampliato il conflitto colpendo Libano e Iran. Il Comune di Nonantola continua a promuovere la pace e la solidarietà, ricordando la vicenda di Villa Emma come rifugio per ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Papa Francesco ha fatto un appello per la pace, ignorato con l’intensificarsi dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina. La guerra è sempre vista come una sconfitta della ragione e della giustizia, aggravata dai cambiamenti climatici e dall’economia di guerra. Nonantola sostiene la pace e il diritto all’autodeterminazione attraverso negoziati rispettosi dei diritti umani.Al Governo Italiano è stato chiesto di riconoscere lo Stato di Palestina, promuovere un cessate il fuoco a Gaza e avviare negoziati di pace per due Stati indipendenti con Gerusalemme Capitale condivisa. Inoltre, di far rispettare a Israele le indicazioni della Corte Internazionale di Giustizia, condannare antisemitismo e terrorismo contro Israele e promuovere il rispetto del diritto umanitario internazionale per fermare il massacro a Gaza, liberare gli ostaggi di Hamas e fornire assistenza umanitaria. Al Sindaco e alla Giunta è stato chiesto di inviare l’ordine del giorno ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente dell’Europarlamento e all’ambasciata di Israele.
Spiace constatare che a Nonantola il gruppo consigliare Fratelli d’Italia abbia definito l’ordine del giorno (e il dibattito a seguire) un “ridicolo sproloquio” che ha rappresentato un “pilatesco lavarsene le mani”. Successivamente, sono state avanzate pubblicamente le scuse per i termini utilizzati (anche perché richiamati), e ho apprezzato questo gesto (visto che si parlava di comunicazione non ostile…). Inoltre, tra le critiche rivolte, il fatto che sia necessario riunirsi e non dividersi “buttando dentro ogni cosa, dalla Resistenza al Cambiamento Climatico”. Ah, perché la Resistenza è divisiva? E poi, se uno studiasse attentamente il testo (perché questo bisogna fare prima di un Consiglio, a mio avviso) non si tratta di citare la Resistenza così perché faccia fare una bella figura, ma perché Nonantola ha una storia che, piaccia o meno, è caratterizzata dalla solidarietà concreta, non predicata, che trova le sue radici proprio da quel momento. Il Cambiamento Climatico è divisivo? E poi, la domanda che sovrasta su tutto è: ma l’ordine del giorno è stato letto e compreso? Evidentemente, vista la natura degli interventi, no.A seguire, un invito proposto dai Consiglieri di Fratelli d’Italia è stato quello di “occuparsi dei problemi della città, su cui può agire in modo concreto per la risoluzione”. Su questo ci si può trovare apparentemente d’accordo, constatando, tuttavia, che l’unica proposta avanzata finora dal gruppo consigliare in questione sia stata quella di intitolare un locale culturale istituzionale, palestra sportiva pubblica, oppure una piazza in memoria del martire missionario cattolico Fratel Vittorio Faccin. Proposta molto nobile, certamente, ma che non credo vada a risolvere i problemi della città.Evidenzio, poi, un fatto di coerenza. Prima si parla di “argomenti” che nulla hanno a che vedere con l’ordine del giorno, poi si invita la consigliera Chiara Cajumi (che, nel punto successivo inerente al Manifesto della Comunicazione non ostile aveva proposto una declinazione sui diritti, ricavabili del Manifesto) a mettere in pratica il fatto che “Quando la scelta migliore è tacere, taccio”? Francamente non mi stupisce che un invito del genere arrivi proprio da Fratelli d’Italia, ma un minimo di coerenza… Ho apprezzato maggiormente l’intervento della consigliera Monica Contursi che ha parlato concretamente di che cosa il governo stia facendo per mezzo del Ministro Tajani e della posizione di Forza Italia.Ringrazio Alessio Ruizzo e Luigi Guerra, nonchè Eliana Borsari (assessora con delega alla Pace) che, con passione, hanno non solo avanzato le proprie riflessioni, ma proposto concretamente alcune piccole variazioni al testo (di natura sostanzialmente formale). Come ho evidenziato nel mio intervento di chiusura, dibattere è una ricchezza anche quando le opinioni sono differenti, ma occorre che, alla base, ci sia il rispetto reciproco e che sia una gravissima scorrettezza definire il dibattito “ridicolo”. In conclusione, l’ordine del giorno è stato approvato a maggioranza, con 3 voti di astensione (anche qui, i consiglieri di Fratelli d’Italia avevano dichiarato di non partecipare al voto, quindi, praticamente, di non alzare proprio la mano. Al momento della votazione, hanno votato astensione)".
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