Il Secchia a soglia 3, il Panaro a soglia 2: sarà una notte di osservazione e attenzione dei fiumi
Mentre nella Bassa Modenese si attende il passaggio della nuova piena del Secchia, con la prima che è avvenuta senza particolari criticità, si chiudono i ponti (l'ultimo ponte Motta e ponte San Martino, si valuterà per Concordia più tardi), si fa il punto sulla giornata nel modenese.
Il punto in provincia di Modena
In questa giornata di allerta meteo rossa, i vigili del fuoco di Modena hanno partecipato in coordinamento con il CCS insieme a Prefettura, Agenzia Regionale di Protezione civile, AIPO, consorzi e forze dell'ordine alla gestione dell'emergenza in corso. Circa cinquanta gli interventi condotti dagli uomini del CNVVF, in particolare numerosi prosciugamenti di grandi autorimesse allagate dalle piogge della nottata. Le zone principali di intervento sono state quelle di Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Savignano e Modena. Alcuni interventi ancora in corso, mentre prosegue il presidio di vigilanza con personale di soccorso fluviale dedicato.
Alle ore 18,00 di domenica 20 ottobre chiude il Ponte Motta a Cavezzo sul
fiume Secchia, lungo la strada provinciale 468 e resta chiuso anche il ponte di
Navicello Vecchio sulla diramazione della strada provinciale 255 verso la
strada provinciale 2, sul fiume Panaro a causa del superamento della soglia di
sicurezza, mentre al momento sono aperti gli altri ponti della rete stradale
Provinciale.
Per quanto riguarda la rete stradale restano attivi i sensi unici alternati sulla
strada provinciale 4, tra il bivio per Ponte Samone e Casona di Marano e sulla
strada provinciale 24 in località Pugnago, dove un fosso di scolo che attraversa
la carreggiata risulta occluso con accumulo di fango e acqua sulla sede viaria.
Altri disagi per distacchi di materiale in strada si registrano sulla strada
provinciale 27, 30 e 33 nei territori di Sestola, Pavullo e Polinago, oltre ad un
cedimento della scarpata di monte sulla strada provinciale 25 a Zocca nel
territorio di Monteombraro.
Inoltre, sulla strada provinciale 23 in località “terre rosse” nel comune di
Prignano sulla Secchia, è istituito un senso unico alternato a causa
dell’erosione della sponda arginale del torrente Rossenna che lambisce la sede
stradale.
Altri disagi per distacchi di materiale in strada si registrano sulla strada
provinciale 27, 30 e 33 nei territori di Sestola, Pavullo e Polinago, oltre ad un
cedimento della scarpata di monte sulla strada provinciale 25 a Zocca nel
territorio di Monteombraro.
Tutti i percorsi natura della Provincia di Modena (Secchia, Panaro e Tiepido)
sono chiusi in via precauzionale a causa delle scarse condizioni di sicurezza
dei percorsi e della situazione in evoluzione che potrebbe comprometterne la
transitabilità.
I tecnici della Provincia di Modena in queste ore fanno sapere che «i dissesti e
le criticità sulle strade sono diffusi e il personale della Provincia di Modena è
impegnato da venerdì 18 nel monitoraggio costante della situazione. Ci
attendiamo che possano verificarsi altre situazioni critiche, perché i
movimenti franosi e i dissesti spesso si verificano giorni o settimane dopo gli
eventi scatenanti. Resta quindi alta la sorveglianza e l’attenzione su tutta la
rete viaria e sul livello dei corsi d’acqua. Raccomandiamo di limitare gli
spostamenti non necessari e di prestare la massima prudenza alla guida, perché se anche le precipitazioni sono in diminuzione, l’emergenza non è ancora terminata».
Inoltre, dalla mattinata di domenica 20 ottobre sono in corso sopralluoghi in
tutti gli istituti superiori della provincia, per verificare l’agibilità delle
strutture in raccordo con le dirigenze scolastiche e al momento non si
registrano criticità tali da compromettere lo svolgimento dell’attività
didattica. In alcuni istituti del territorio si sono verificate infiltrazioni d’acqua
che però sono state tutte risolte.
La situazione a Modena
Terminate le verifiche tecniche sugli edifici scolastici, il Comune di Modena ha comunicato che nella giornata di lunedì 21 ottobre le scuole della città, dai nidi alle superiori, sono aperte. Gli operatori delle scuole sono intervenuti su alcune infiltrazioni rilevate nei muri, causate dalle piogge intense iniziate venerdì, ed è stata raccolta l’acqua presente in corridoi e aule, ma gli edifici sono tutti agibili.
Rimangono chiusi al traffico per la notte, invece, i ponti sul Secchia (Ponte Alto e ponte dell'Uccellino, tra Modena e Soliera), il ponte sul Tiepido di via Curtatona, e, a cura della Provincia, il ponte di Navicello vecchio sul Panaro, all’innesto della strada provinciale 255 con la strada provinciale 2.
I ponti verranno riaperti non appena sarà possibile. Il colmo di piena è stato raggiunto, con il Secchia oltre Soglia 3 (alle 16 a Ponte Alto il livello era a 10,46 metri) e il Panaro sopra Soglia 2, ma si prevede un passaggio lento con livelli che per diverse ore non scenderanno sotto la soglia precauzionale.
L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha diramato per lunedì l’Allerta Arancione per criticità idraulica, dopo avere innalzato a Rossa quella per la giornata di domenica.
Continua il monitoraggio del nodo idraulico sono impegnati i tecnici comunali, di Aipo, i volontari della Protezione civile; nel presidio della viabilità la Polizia locale. Il coordinamento degli interventi è affidato al Coc, il Centro operativo comunale. Per la protezione civile è attiva la Sala operativa unica integrata di Marzaglia.
Diverse decine gli operatori rimasti attivi nella giornata di sabato e nella notte tra sabato e domenica.
Nel corso della notte, infatti, si sono verificati allagamenti di locali interrati in diverse abitazioni, soprattutto nella zona est della città.
Già nella giornata di domenica, a cura del Gruppo Hera, è stato attivato il servizio straordinario di ritiro a domicilio dei rifiuti anche ingombranti che i cittadini di Modena hanno la necessità di smaltire a seguito dell’allagamento di cantine e piani interrati. Si raccomanda ai soli cittadini residenti nelle vie colpite dagli allagamenti di esporre il materiale su suolo pubblico, senza creare intralcio, separando i rifiuti, in particolare gli elettrodomestici. I servizi ambientali ordinari non subiranno variazioni.
Oltre ai ponti, per ragioni di sicurezza sono state chiuse al traffico alcune strade e sottopassi che progressivamente si stanno riaprendo alla circolazione.
Tra gli interventi realizzati nel corso della giornata di domenica da parte dei tecnici e dei volontari della protezione civile, la chiusura della tana di una nutria sul cavo Torricella, all’altezza di via Dotta, che creava fuoriuscita di acqua in strada e il raddoppio della pompa idrovora nell’area di Fossalta per evitare l’esondazione del Martiniana. Un’altra pompa è stata attivata in via Cavo d’Argine per consentire il rientro nella abitazioni delle famiglie che vivono nella microarea e che avevano trovato rifugio nell’edificio presente in zona quanto il livello dell’acqua aveva raggiunto le roulotte. Diverse anche le attività di assistenza a famiglie e imprese, con la distribuzione di centinaia di sacchi di sabbia.
La situazione delle strade in regione e in Italia
Fano (Pesaro-Urbino).
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