“Assemblea Popolare” invita i candidati alla Presidenza della Regione ad un confronto sulla discarica di Finale Emilia
FINALE EMILIA - Pubblichiamo l'invito che Carlo Valmori di "Assemblea Popolare" ha inviato ai tre candidati alla Presidenza della Regione Elena Ugolini, Michele de Pascale,
Federico Serra, per un incontro sui problemi della discarica di Finale Emilia.
Ecco il testo.
Gentilissimi candidati alla Presidenza della Regione Emilia Romagna: Elena Ugolini, Michele de Pascale, Federico Serra;
saremmo lieti se accettaste l’invito per incontrare un gruppo di cittadini del Comune di Finale Emilia, riuniti i come ‘Assemblea Popolare’, per conoscere e confrontarci insieme sulla realtà e le problematiche relative alle discariche presenti sul territorio comunale.
Sotto la sigla ‘Assemblea popolare’ si ritrovano singoli cittadini, associazioni e parti di ogni estrazione politica, riuniti al solo scopo di evitare l’ulteriore e grave inquinamento provocato dalle discariche, credendo fermamente che la tutela dell’ambiente e della salute siano priorità che riguardano e stanno a cuore a tutti quanti.
L’ultima discarica (già ne esistono due) è stata approvata con Delibera di Giunta Regionale n. 356 del 11/03/2019, autorizzata definitivamente con determina ARPAE n. 3448 del 23/07/2020, prevedendo lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi per una capacità pari a 1.188.000 tonnellate (1.485.000 mc. totali).
Non è solo la più grande discarica di rifiuti speciali della regione, ma è previsto che ne diventi anche l’unica attiva, ricevendo rifiuti da tutto il bacino di attività di Hera-Feronia (Ente Gestore), quindi anche da territori fuori regione.
Da anni, come cittadini, denunciamo il grave inquinamento delle acque di falda provocato da queste discariche.
Una apposita Analisi di Rischio sito specifica, eseguita nel 2015, stabilì: “I risultati della quantificazione del Rischio per la salute umana di secondo livello evidenziano valori del rischio cancerogeno e del pericolo tossico superiori ai valori soglia degli standard internazionali ed ai limiti di legge vigenti, per quanto applicabili in corrispondenza dei punti di esposizione POE localizzati esternamente, internamente ed al confine del sito oggetto di studio”.
Questo studio venne ignorato dalle autorità competenti (Provincia, Arpae e Regione), che non intervennero bloccando il conferimento dei rifiuti ed imponendo la bonifica dell’area, così come prescritto per Legge.
Ora, diversi di quei responsabili delle procedure sono finiti sotto processo penale presso il Tribunale di Modena, in cui è parte civile anche l’Amministrazione Comunale, su mandato, e con voto unanime, di tutto il Consiglio.
Presso il Tribunale amministrativo (Tar) pendono inoltre due ricorsi presentati dal Comune di Finale contro le delibere di Arpae che, minimizzando i rischi per l’ambiente e la salute, hanno autorizzato quest’ultima discarica.
Si è arrivati così ad un conflitto, non solo tra cittadini ed Istituzioni, ma anche tra i diversi ambiti istituzionali.
Voi, che ora vi apprestate a governare la Regione, potrete continuare a ignorare le condizioni ambientali del territorio di Finale Emilia, come hanno fatto gli amministratori precedenti, oppure entrare nel merito, come sarebbe dovere e come ci si aspetterebbe.
Per tale ragione, augurandoci che vi sia un approccio positivo alla relazione ed al confronto, vi invitiamo ad un incontro
con l’Assemblea Popolare di Finale Emilia, da definirsi in base alle vostre esigenze ed impegni.
Per l’Assemblea Popolare: Carlo Valmori
Leggi anche: Discarica Finale Emilia, Comune costretto alla marcia indietro sull’ordinanza per evitare i conferimenti
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