200 lavoratrici e lavoratori modenesi a Roma per lo sciopero generale del settore Automotive
La Fiom Cgil di Modena porterà a Roma venerdì 18 ottobre circa duecento lavoratrici e lavoratori modenesi per prendere parte alla manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale del settore Automotive. Migliaia di lavoratori addetti al settore si ritroveranno domanialla manifestazione a Roma “Cambiamo marcia: acceleriamo verso un futuro più giusto”, con concentramento in piazza Barberini per poi sfilare in corteo fino a piazza del Popolo per la grande manifestazione con sciopero, indetta da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil per la difesa e il rilancio del settore Automotive. La nota stampa di Fiom Cgil Modena:
"Stellantis in Italia e in generale l’Automotive in Europa sono al collasso. Non esiste una prospettiva industriale e occupazionale legata al settore anzi, è sempre più chiara la volontà di disimpegno della più importante azienda automobilistica nel nostro Paese. Un processo di smantellamento industriale iniziato durante l'era Marchionne, ma che ha subito un'accelerazione decisiva sotto la guida di Tavares i cui effetti, purtroppo, si riversano anche sul nostro territorio. Infatti, è evidente la crisi industriale nella provincia di Modena, una crisi legata in modo prevalente al settore Automotive e della lunga filiera di componentistica e servizi presenti nella nostra provincia. Basti pensare a Maserati.
Il Tridente, marchio storico e patrimonio per la nostra città, ha visto negli anni una lenta ma progressiva perdita di produzione e di numero di addetti. Non più tardi di due anni fa abbiamo subito la chiusura del plant di viale delle Nazioni mentre oggi assistiamo alla dismissione di Innovation Lab, stabilimento di via Emilia Ovest dedicato a ricerca e sviluppo che fino a poco tempo fa contava circa un migliaio di lavoratori. Rimane lo storico stabilimento di via Ciro Menotti dove i lavoratori sono in cassa integrazione da gennaio e sul quale, ad oggi, non esiste un vero piano di rilancio che permetta di saturare gli impianti produttivi. A questo scenario si aggiunge una enorme richiesta di ammortizzatori sociali, pervenuta alla Fiom Cgil negli ultimi mesi, da parte di decine di aziende piccole e medie che lavorano direttamente o indirettamente per il settore Automotive. Una situazione che sta mettendo a rischio l’occupazione e il sistema industriale della nostra provincia.
Venerdì 18 ottobre migliaia di lavoratrici e lavoratori scenderanno in piazza a Roma per chiedere risposte concrete alla Commissione Europea a salvaguardia del settore, al Governo italiano che deve concretizzare il confronto iniziato più di un anno fa al Mimit convocando un tavolo di confronto a Palazzo Chigi con la presenza della Presidenza del Consiglio, dell’Ad Stellantis e questa volta anche delle Organizzazioni Sindacali dove discutere di: ammortizzatori sociali, formazione per accompagnare la transizione e un piano industriale che preveda incentivi a fronte di missioni produttive che possano saturare completamente gli impianti produttivi, delle fabbriche italiane e un progetto di investimenti in ricerca e sviluppo. Per la Fiom Cgil bisogna intervenire sull’offerta, perché a fronte degli incentivi di 950 milioni di euro già utilizzati per gli ecobonus, quest’anno produrremo in Italia meno di 300 mila autoveicoli e sta aumentando la cassa integrazione in tutti gli stabilimenti italiani. I soli incentivi non servono a risolvere la crisi del settore Automotive in Italia, è necessario un piano straordinario per rilanciare il settore".
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