Mirandola, Siena: “Presentato un ordine del giorno sullo Ius Scholae”
MIRANDOLA - Nota stampa di Giorgio Siena, capogruppo di "Mirandola 50mila":
"Il referendum di +Europa per modificare le norme di cittadinanza ha raggiunto in pochi giorni i numeri necessari dunque, (dopo il giudizio di ammissibilità della Corte), si farà. Prevede la riduzione da 10 a 5 anni per ottenere la cittadinanza italiana. Forza Italia ha aperto un confronto nel centrodestra con la proposta dello Ius Scholae. Riconoscere, cioè, la cittadinanza sulla base della frequenza con esito positivo della scuola dell’obbligo (in Italia fino al 16° anno di età). Fra i partiti vi sono le resistenze di chi rifiuta l’esigenza di una norma aggiornata e dall’altra un certo massimalismo di chi contrappone scelte più spinte.
Abbiamo presentato, in agosto, un ordine del giorno sullo Ius Scholae. Un percorso interessante rispetto ai tradizionali Ius Soli (la nascita nello Stato) e Ius Sanguinis (per filiazione di coloro che sono già cittadini). C’è forte attenzione (considerato che il quorum per l’istanza referendaria è stato raggiunto in pochissimi giorni) e poichè la nostra è una società (come quasi tutte del resto) multietnica che ha nel problema dell’inclusione e della cittadinanza un punto chiave.
Una di quelle questioni che la politica dovrebbe affrontare al di sopra delle differenze, poiché si tratta di un interesse nazionale che non può subire calcoli, spesso strumentali e grettamente di parte. Siamo un territorio che ha ovunque, nelle nostre aule, bambini e ragazzi oggi stranieri, oltre ai giovani, uomini e donne, che lavorano nelle nostre imprese.
L’odg afferma un concetto da far entrare nella legislazione sulla cittadinanza: la scuola è il luogo principale dell’inclusione e quindi il luogo deputato ad acquisire i valori della cittadinanza e i diritti dovere che ne derivano. Riconoscere questo sarebbe un grande passo avanti. Non faccio previsione sull’esito di questo ordine del giorno".
Di seguito, il testo dell'ordine del giorno:
"Ordine del giorno
Invitare il Parlamento a introdurre lo Ius Scholae per la cittadinanza, nella legge italiana.
Premesso che, le Olimpiadi di Parigi 2024 hanno proiettato con evidenza il carattere multiculturale e multietnico delle nazioni democratiche e tra queste dell’Italia. I dati INPS confermano che gli stranieri contribuiranno in modo rilevante a pagare le future pensioni, e senza stranieri molte aziende chiuderebbero per mancanza di manodopera. “Misure che favoriscano un afflusso e l’integrazione di lavoratori stranieri regolari sono una risposta razionale sul piano economico, indipendentemente da valutazioni di altra natura» così Panetta Governatore di Banca Italia.
Considerato che, il principio che si assegni la cittadinanza, anziché con un certificato di anagrafe, di nascita o di matrimonio (Ius Sanguinis o Ius Soli), ma attraverso un percorso scolastico merita un’adeguata considerazione.Lo Ius Scholae, ovvero il diritto per i ragazzi di chiedere la cittadinanza dopo il compimento di un ciclo scolastico, è una soluzione ragionevole e promettente per una migliore integrazione sociale. Essa permetterebbe a tanti nuovi italiani di ridurre i tempi attualmente richiesti per l’acquisizione della
cittadinanza. Consentirebbe, ancor di più, agli studenti immigrati di non sentirsi esclusi o diversi rispetto ai loro compagni di banco e rafforzerebbe il ruolo della Scuola nel suo impegno formativo, anche nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza. La cittadinanza deve assumere un significato positivo, di responsabilità e rappresentare la conquista di un posto in un Paese e in una società nella quale si vuole vivere. Agli studenti stranieri sono riconosciuti i medesimi diritti nell’accesso ai servizi, ma occorre uno sforzo nel dare il giusto riconoscimento e valore alla cittadinanza attraverso l’istruzione e contro ogni forma di discriminazione, di sfiducia e di emarginazione.E questo rientra in una politica di civiltà e di educazione alla cittadinanza ed offre, anche all’Europa, una visione nuova e più attuale.
Si invita pertanto,
a) Il Parlamento a trovare una soluzione condivisa in un ambito che rappresenta comuni interessi generali, e per l’intera società, con l’introduzione dello Ius Scholae nella legge italiana;
b) L’Amministrazione comunale ad avviare una collaborazione con le scuole del polo scolastico nell'ambio della educazione alla cittadinanza, quale contributo utile alla inclusione fra i giovani del nostro territorio".
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Inter campione d'Italia, lo scudetto è nerazzurro: la videonews
- Iran, nuova proposta agli Usa. Trump: "Non accettabile ma parliamo". Piano Usa per liberare le navi a Hormuz






























































