Mirandola, l’opposizione attacca: “la destra ha votato a favore dell’indebolimento delle frazioni”
L'opposizione mirandolese attacca l'amministrazione Budri sul tema delle frazioni. DI seguito, la nota del Partito Democratico, a firma di Carlo Bassoli:
Il Consiglio Comunale, nella serata di ieri mercoledì 18 settembre, ha approvato con il voto contrario di tutte le opposizioni, Pd e Lista +Mirandola, la pessima proposta di modifica del Regolamento dei Comitati di Frazione che ha consentito in oltre vent’anni di far sentire la voce organizzata delle
frazioni.
A nulla è valso l’impegno profuso dalle opposizioni di trovare formule migliorative alle modifiche delle modalità di nomina dei componenti i comitati frazionali, organi consultivi e di partecipazione civica previsti dallo Statuto Comunale. Modifiche di cui nemmeno la Sindaca è stata in grado di spiegare la reale motivazione e necessità: a precisa domanda ha genericamente risposto che era richiesto dai consiglieri di maggioranza abitanti nelle frazioni.
Molto più convinto di “dover mettere ordine” su questo tema il consigliere Golinelli, che avanzando ipotesi di improbabili infiltrazioni nei consigli frazionali da parte di soggetti esterni alla frazione non ha comunque chiarito perché di fronte alla volontà sottoscritta di ben 50 cittadini, dovrebbe essere
data alla Sindaca il potere discrezionale di ricusare una candidatura. Ancora più farraginosa la regola dell’obbligo di residenza a Mirandola: da non residente puoi fare il sindaco, l’assessore o il consigliere comunale (tutti con diritto di voto e spesa) ma non puoi partecipare al comitato di frazione, anche se presti attività gratuita di volontariato ma nel cui comune magari non risiedi perché abiti dal lato sbagliato della strada, basti pensare ai numerosi esempi di volontari residenti a Mortizzuolo o San Giacomo Roncole.
Purtroppo, rispetto ai 5 anni precedenti non è cambiato nulla, la maggioranza di destra che governa Mirandola, prosegue nella direzione di chiusura e non di apertura alla partecipazione attiva dei cittadini cosa invece necessaria in un periodo in cui l’astensione alle elezioni - anche a Mirandola - ha raggiunto oramai il 50 per cento. Un chiaro esempio di cavillosità e burocratizzazione volta solo a ridurre partecipazione e confronto, quando le frazioni, proprio per la loro condizione di marginalità avrebbero bisogno di un rapporto franco, diretto, autonomo e indipendente nei confronti della amministrazione.
E il tutto, di nuovo, senza averne mai fatto cenno in campagna elettorale.
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