Seta, i sindacati scrivono a Cda e dirigenti: “Somme di denaro elargite solo ad alcuni dipendenti scelti”
Lettera al Consiglio di amministrazione e ai dirigenti di Seta da parte delle segreterie territoriali Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Faisa Cisal, Ugl Autoferro di Modena:
"Le OO.SS territoriali sono venuti a conoscenza che l'azienda SETA sta procedendo ad elargire, solo ad alcuni dipendenti scelti con criteri a noi non conosciuti, somme di denaro che saranno corrisposte in busta paga nella mensilità di agosto, avvisando gli stessi tramite comunicazioni individuali inviate ai singoli lavoratori a firma dell'amministratore delegato. Tali somme vengono elargite a titolo di una tantum per ricompensare un non meglio specificato impegno profuso nell'effettuazione di ore di straordinarie a copertura del servizio pubblico; Ore straordinarie che, in verità, vengono già maggiorate come da accordi nazionali. Tale atteggiamento è in spregio agli impegni assunti in tal senso dall’impresa e mortifica ulteriormente le relazioni sindacali, come denunciato a più riprese dalle scriventi nei vari incontri a livello aziendale e a mezzo stampa.
Per le scriventi OO.SS le relazioni sono cosa seria, (è bene ricordarselo vicendevolmente) e non siamo più disponibili ad accettare passivamente decisioni mai condivise solo ad uso e consumo esclusivamente aziendale, e che puntualmente si sottraggono ad un confronto sindacale sui temi dell’organizzazione del lavoro; decisioni che peraltro rischiano di mortificare tutta quella platea di lavoratori esclusi da tali “premialità” nonostante abbiano puntualmente assolto con abnegazione agli obblighi contrattuali, sopportando una fatica immane di turni massacranti e turni non assegnati, con nastri orari lunghi (fino a 13.30\14ore d’ impegno) con il rischio quotidiano di aggressioni, sempre più frequenti.
Tali azioni che hanno carattere di esclusività non creano certamente senso di appartenenza oggi in SETA, e questo senso di appartenenza servirebbe ad arginare, tra le altre cose, la fuga di personale verso altre aziende anche locali di TPL. La mortificazione delle relazioni industriali e delle maestranze ha raggiunto il limite, proprio nel periodo in cui in realtà sarebbe più che necessario l'unità delle parti, alla ricerca di soluzioni utili e condivise, l'azienda fa l'esatto contrario, lavora per dividere i lavoratori, dividere i territori e le loro OO.SS . Anticipandovi che valuteremo gli eventuali profili di condotta anti-sindacale di tali azioni unilaterali, fuori dai protocolli nazionali e territoriali, ci vediamo costretti ad interessare la proprietà e la prefettura rispetto a quanto sopra".
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Inter campione d'Italia, lo scudetto è nerazzurro: la videonews
- Iran, nuova proposta agli Usa. Trump: "Non accettabile ma parliamo". Piano Usa per liberare le navi a Hormuz













































































