Sanità, Platis (FI): “Dalla Bassa ci si sposta in Lombardia per le visite specialistiche”
Nota stampa di Antonio Platis, capogruppo Forza Italia in Provincia e vicecoordinatore regionale di Forza Italia sul tema sanità:
"Posti introvabili per le prestazioni specialistiche ambulatoriali. Il monitoraggio conferma attese da Record. Una donna per una semplice lastra si è 'trasferita' in Lombardia. Dopo 6 mesi l’impegnativa per una visita oculistica programmabile – mi ha raccontato S. G. di Cavezzo – è scaduta senza ottenere mai un posto in una struttura pubblica. Eppure il cittadino si era recato in farmacia un’infinita di volte. Analogo la storia che mi ha riportato - A. M. di Mirandola – che, per una semplice lastra, alla fine ha optato per farla a Poggio Rusco, ovvero nella vicina Lombardia.
Queste testimonianze sono all’ordine del giorno e in ogni zona di questa provincia, figuriamoci per quelle ricette più urgenti. Guardando i tempi di monitoraggio della Regione c’è da allarmarsi. Su 103 prenotazioni per visite gastroenterologiche tra l’8 e il 14 luglio, l'indice è del 16 per cento. Su 33 prenotazioni per ecografia alla mammella nella stessa settimana di luglio, il valore è del 52 per cento e l’indice di performance cala vertiginosamente nell’ultima settimana di luglio per quasi tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali. In sostanza il monitoraggio dei tempi di attesa in Emilia Romagna conferma come le attese per le visite ambulatoriali siano lunghissime. E' così – ironizza Platis - che Bonaccini intendeva tutelare la salute dei propri cittadini? Ci rendiamo conto - tuona ancora - che l’incide di performance per una fondamentale visita di chirurgia vascolare, nella seconda settimana di luglio era pari al 14 percento?
E le visite fisiatriche? Dal 15 al 21 luglio su 368 l'indice era del 16 per cento che si traduce in tempi di attesa lunghissimi. Per alcuni esami, come la Tac Rachide non figurano neppure prenotazioni nelle ultime due settimane di luglio e questo probabilmente poiché non vi sono posti disponibili. Morale? I pazienti Emiliano Romagnoli devono rivolgersi altrove. I piani di recupero delle liste d’attesa in ambito di esami diagnostici, visite specialistiche ed attività chirurgica avviati negli ultimi tre anni danno l'idea di essere falliti o quasi – conclude Platis. Gli standard di riferimento regionali per le prestazioni di specialistica ambulatoriale di primo accesso sono stabiliti in 30 giorni per le prime visite e in 60 giorni per gli esami strumentali (eccetto la prima mammografia che è da garantire entro 90 giorni). I tempi d’attesa devono essere garantiti al 90% delle prenotazioni (indice di performance superiore al 90%)"
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