Gelate, Emilia-Romagna chiede al Governo chiarimenti per ritardi e dinieghi degli indennizzi
“Come prima cosa, dopo quella terribile settimana di gelate, abbiamo chiesto al Governo di attivare il decreto legislativo 102/2004 per i danni da calamità con l’apposito fondo di sostegno alle imprese agricole dell’Emilia-Romagna colpite lo scorso anno da gelate tardive devastanti, ma ci è stato negato. Un evento peggiore di quelli del 2020 e del 2021, che ha falcidiato le produzioni ortofrutticole, arrivando a generare fino all’80% dei danni”.Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, intervenendo, dopo il grido d’allarme delle Associazioni di categoria sui ritardi e rigetti sulle richieste per risarcire i danni da gelo attraverso il fondo mutualistico nazionale AgriCat promosso per finanziare con il 3% delle risorse della Pac i risarcimenti da calamità alle imprese agricole.
“Ricordo che in seguito la Regione Emilia-Romagna ha sollecitato il Ministero dell’Agricoltura – prosegue Mammi- per innalzare l’intensità di aiuto a ettaro prevista dal fondo mutualistico Agricat per aiutare le imprese, ma anche questa istanza è stata negata. Adesso apprendiamo dalle associazioni che rappresentano le imprese agricole che sono arrivate alle aziende lettere di diniego degli indennizzi da parte del sistema AgriCat: siamo al paradosso”.
“Si tratta – ha aggiunto l’assessore regionale - di un atteggiamento grave e incomprensibile nei confronti delle imprese agricole dell’Emilia-Romagna, un territorio nel quale il sistema ortofrutticolo, una eccellenza regionale, è stato senza dubbio devastato dalle gelate 2023 mettendo a rischio il reddito delle stesse imprese agricole. Il fondo Agricat è finanziato con oltre 300 milioni di euro, quindi ci sarebbero le risorse a disposizione sia per indennizzare gli agricoltori, sia eventualmente per aumentare l’intensità di aiuto a ettaro. Ci attiveremo immediatamente presso il Governo per un incontro chiarificatore, in modo che ci vengano spiegate le ragioni di questa decisione insensata. Sarà anche l’occasione, come ribadito più volte, per fare presente che il sistema Agricat non sta funzionando e non garantisce le risorse alle imprese in modo rapido come dovrebbe, mettendo a serio rischio il reddito e la tenuta delle aziende che hanno diritto di beneficiarne”.
Infine, Mammi ha ribadito “la massima fiducia nelle strutture tecniche delle associazioni, che rappresentano le imprese e con le quali si lavora bene”.
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