Raptor Engineering macina esperienza al Mugello in Carrera Cup
Era atteso un gran caldo e le previsioni non sono state smentite per il terzo round stagionale della Porsche Carrera Cup Italia disputato al Mugello Circuit lo scorso weekend. E’ stato un esame “estremo” per il team modenese diretto da Andrea Palma e Isabelle Maserati, impegnato con i suoi portacolori Flavio Olivieri e Francesco Maria Fenici al volante rispettivamente della 911 GT3 Cup del Centro Porsche Catania e di quella dei Centri Porsche di Roma. Davvero la prova più dura per un rookie come Olivieri, che oltre alle condizioni roventi ha dovuto affrontare l’esordio assoluto sul circuito toscano, uno dei più impegnativi in assoluto, a livello di guida e anche tecnicamente. Per il 17enne pilota romano, che fa parte dello Scholarship Programme, il “vivaio” dei giovani talenti selezionati da Porsche Italia, è stato un weekend positivo a livello di prestazione pura e di esperienza maturata in condizioni così complesse, soprattutto in gara, dove la gestione è stata complicata anche per i rivali più esperti, alcuni dei quali andati più volte in crisi con pneumatici e vettura.
In Michelin Cup, nel team il Mugello rappresentava una tappa cruciale per il cammino di Fenici. Arrivato alla vigilia da leader della categoria, anche se soltanto di un punto, il driver romano ha badato al sodo e con un quarto e un quinto posto è riuscito a mantenere il comando della classifica. A metà stagione esatta, fra podi e concretezza, Fenici resta in piena corsa per il titolo e ora per tutta la squadra e il monomarca tricolore è tempo di pausa estiva. Con rinnovate ambizioni, Raptor Engineering tornerà in azione nella Carrera Cup Italia nel weekend dell’8 settembre a Imola, dove ha già affrontato il test ufficiale e la seconda tappa di campionato a inizio giugno scorso e dove inizierà la seconda, decisiva metà della serie.
Il team principal Andrea Palma dichiara nel post-Mugello: “Il weekend era oggettivamente complesso per le condizioni ‘pesanti’ trovate in termini di caldo. La pista cambiava di continuo per via delle temperature elevate che mettevano a dura prova la stabilità degli pneumatici. Condizioni così estreme si legano molto al fattore esperienza e sull’ago della bilancia del round del Mugello il livello di esperienza è stato più determinante del solito. Olivieri è un pilota esordiente e in più era alla prima volta su questo difficile circuito, ma a tratti è stato autore di belle prestazioni sul giro. La gestione della gomma era davvero complessa e la sua relativa esperienza non gli ha permesso di andare oltre alla top-20 dopo i primi punti ottenuti a Imola. Però nel complesso ha superato l’esame, è stato bravo a tenere fino alla fine e gli faccio i complimenti per l’impegno. Anche in Michelin Cup Fenici ha provato a dare il meglio e alla fine un bottino di punti importanti l’ha portato a casa: è stato molto bravo a non commettere errori e siamo ancora in testa alla categoria. Non era scontato viste le difficoltà che presentava il weekend. Guardiamo ora a Imola dove ci presenteremo con molti più dati e quindi anche con più esperienza dei piloti stessi. Tutto potrà essere d’aiuto a ripartire nella giusta direzione dopo la pausa”.
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