Finale Emilia, Meleghine: non c’è incompatibilità tra Zona di Protezione Speciale e Area di Riequilibrio Ecologico
FINALE EMILIA - La dichiarazione del sindaco di Finale Emilia, Claudio Poletti, dei giorni scorsi, con la quale proponeva l’istituzione di un’Area di riequilibrio ecologico all’oasi delle Meleghine, ha innescato la reazione risentita di chi vede in questo passaggio un declassamento, una perdita di importanza e di valore rispetto all’identificazione di Zona di Protezione Speciale che la caratterizza da tempo. In realtà si tratterebbe di un equivoco, come spiega, in una nota stampa diffusa dall'Amministrazione comunale, Andrea Morisi, responsabile tecnico di Sustenia, società a partecipazione pubblica che svolge un ruolo sovracomunale nella gestione di servizi rivolti alla gestione sostenibile del territorio, alla tutela della salute pubblica e alla conservazione della natura e che l’Amministrazione comunale ha individuato come partner per queste tematiche, dopo l’adesione alla convenzione GIAPP (Gestione Integrata delle Aree Protette della Pianura) che riunisce 27 comuni delle province di Bologna, Modena e Ferrara con l’obiettivo di gestire in modo coordinato e attento al resto del territorio le aree di interesse naturalistico, di proprietà o uso pubblico.
“Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) che fanno parte della Rete Natura 2000 – dice Morisi - sono aree istituite dall’Unione Europea su indicazione delle Regioni specificamente per la protezione degli uccelli. Derivano dall'attuazione della cosiddetta ‘Direttiva Uccelli’ e finalizzate al mantenimento di idonei habitat per la conservazione delle popolazioni di uccelli selvatici. Le Aree di riequilibrio ecologico (ARE) sono invece aree naturali od in corso di rinaturalizzazione, di limitata estensione, inserite in ambiti territoriali caratterizzati da intense attività antropiche che, per la funzione di ambienti di vita e rifugio per specie vegetali e animali, sono organizzate in modo da garantirne la conservazione, il restauro, la ricostituzione. In questo caso si tratta di Aree Protette istituite dalla Regione su indicazione dei Comuni. L’una tipologia di tutela, però, non esclude l’altra, tanto che delle 54 Aree di riequilibrio ecologico previste inizialmente dal Programma regionale, ben 20 coincidono o fanno parte di un sito di Rete Natura 2000, acquisendo in tal modo un interesse comunitario per la tutela di habitat e di specie della flora e della fauna selvatica”.
“Con Sustenia – spiega il sindaco Claudio Poletti – lavoreremo alla costruzione di un progetto finalizzato alla valorizzazione dell’area naturalistica, articolato su diverse direttrici di lavoro. In primo luogo la redazione di un regolamento per la gestione e la fruibilità, oltre che per la disciplina degli accessi; in secondo luogo per lo sviluppo della funzione di fitodepurazione delle Meleghine. Infine, per lo studio e la definizione delle modalità di accesso a possibili contributi, in particolare a quelli di fonte regionale come il bando sul rafforzamento della rete ecologica regionale al quale abbiamo intenzione di partecipare con la richiesta di un finanziamento di circa 100 mila euro”.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Inter campione d'Italia, lo scudetto è nerazzurro: la videonews
- Iran, nuova proposta agli Usa. Trump: "Non accettabile ma parliamo". Piano Usa per liberare le navi a Hormuz














































































