Ecco chi c’è dietro alla Cooperativa PerCorsi, nata per ridare vita allo storico cinema finalese
di Francesca Monari
A quasi tre anni dalla riapertura facciamo il punto della situazione con i giovani protagonisti del progetto.
All’origine del progetto l’idea di riservare una grande attenzione alla programmazione di film ma anche ad eventi di carattere artistico, culturale e sociale. Costante è la ricerca di dialogo e collaborazione partecipativa con enti pubblici, privati e con associazioni del territorio.
La storica sala finalese, chiusa ormai da quasi un ventennio, nel 2021 è stata acquisita da PerCorsi. “La nostra Cooperativa è composta da un gruppo eterogeneo di giovani, studenti universitari e non, interessati alla cultura cinematografica e a tutti gli aspetti legati al mondo della cinematografia. Ma soprattutto siamo un gruppo di persone che hanno una grande voglia e necessità di creare, di sognare e di ridare valore al paese che chiamiamo casa, facendo ciò in cui crediamo di più: offrire uno spazio in cui cultura, inclusività, scambio, svago e divertimento sono gli ingredienti principali per la preparazione e realizzazione di un evento” - esordisce Chiara in qualità di socia della Cooperativa.
Ricorreranno a breve i primi tre anni di Nuovo Cinema Corso: festeggerete?
“Al momento non abbiamo ancora pensato a come, ma sicuramente ci ritaglieremo uno momento per festeggiare domenica 8 settembre, perché è importante ricordare i passi che, giorno dopo giorno, stiamo compiendo”.
Quali le soddisfazioni e quali le criticità fino a qui?
“La soddisfazione più grande è aver riportato un luogo di cultura a Finale e vedere che le persone apprezzano e comprendono la cura e l'impegno che ci mettiamo nel cercare sempre di migliorarci. Le criticità sono per lo più economiche, perché le spese sono molte e a volte costituiscono un impedimento al fare tutto ciò che vorremmo. Inoltre il cinema è interamente gestito da volontari. Purtroppo non siamo molti e a volte la gestione è complessa”.
Al Nuovo Cinema corso si vedono più giovani o più adulti?
“Al momento il target del cinema è per lo più composto da adulti, ma stiamo lavorando per cercare di raccogliere gli spunti e le richieste dei più giovani per capire cosa potrebbe portarli a frequentare il cinema. I giovanissimi non sembrano più molto attratti dalle riproduzioni cinematografiche in sé, quindi vogliamo puntare anche su altri tipi di eventi”.
Progetti in cantiere?
“A luglio e settembre ci sarà la seconda edizione di Cinema Cortile, la rassegna che dall'anno scorso svolgiamo nel cortile esterno del cinema. Le proiezioni saranno il martedì e il giovedì e comprendono 8 titoli europei, in quanto abbiamo aderito a Cinema Revolution, l'iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che prevede un biglietto di soli 3,50 euro per i film prodotti e realizzati in Unione Europea. In più per le domeniche di luglio abbiamo in serbo delle sorprese e per settembre, oltre alla programmazione cinematografica abbiamo già in cantiere nuove collaborazioni con realtà del territorio per degli eventi molto interessanti”.
C’è qualcosa che non vi ho chiesto ma volete dire?
“Riaprire il Nuovo Cinema Corso é stata una scommessa e ogni giorno ci troviamo di fronte a delle difficoltà, ma la soddisfazione che proviamo tutte le volte che realizziamo un evento o un progetto è davvero una sensazione impagabile, perché ci rendiamo conto che anche noi riusciamo nel nostro piccolo ad arricchire il territorio. Purtroppo però siamo ancora troppo pochi a condividere questa soddisfazione, quindi se qualcuno volesse unirsi a noi e aiutarci nella gestione del Nuovo Cinema Corso noi ne saremmo davvero felici”.
Nella foto di copertina e sottostante,
a partire da sinistra: dietro: Rebecca, Sergio, Federico, davanti: Jyotsni, Benedetta, Alessia, Antonella e Chiara. Assenti: Annalucia, Bartolomeo, Elia, Giulia, Leonardo, Roberta e Sofia. L’intervista è stata realizzata con la collaborazione di Chiara e di Antonella, che ringrazio.
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