Bimbo di 4 anni privo di sensi in piscina a Mirandola, parla l’ostetrica Silvia Bertellini che lo ha salvato
Il racconto in presa diretta che l'ostetrica Silvia Bertellini fa di quanto accaduto l'altro giorno in piscina a Mirandola restituisce maggiori particolari rispetto a quanto era emerso in prima battuta. Anzitutto l'età del bambino coinvolto, non 6 anni bensì 4 anni: ancora più piccolo.
Racconta la Bertellini:
Ieri ero in piscina a Mirandola con mio figlio, era la mia giornata di ferie, e stavo aspettando che mio figlio scendesse da uno scivolo. Ho visto all'improvviso questi ragazzi che stanno facendo notare che c'è un bambino a pancia in giù che non si muove. All'inizio pensavamo stesse giocando a trattenere il respiro come fanno i bimbi, però poi l'hanno toccato e il piccolo non si muoveva.
Cosa è accaduto?
Ho detto loro: "Tiratelo su", e il ragazzo più grande, un educatore di un altro centro estivo, lo fa. Il bambino era completamente privo di sensi. Lo faccio portare velocemente sul bordo piscina, mi sbraccio verso gli assistenti bagnanti della Coopernuoto e nel frattempo vedo che il piccolo non respira, è totalmente privo di sensi e ha le labbra viola. Provo a sentire la giugulare ma non si sentiva nulla nella concitazione del momento tra schizzi d'acqua e urla. Ho iniziato la respirazione bocca a bocca e da lì ho visto che buttava fuori acqua dal naso e dalla bocca - tantissima acqua - e quindi ho proseguito e nel frattempo tra una manovra e l'altra mi sbracciavo per far venire più veloce possibile i bagnini.Dopo varie respirazioni bocca a bocca ho iniziato il messaggio cardiaco, dopo sono subentrati i ragazzi della Coopernuoto che prontamente hanno iniziato anche loro le manovre di rianimazione: sono stati veramente bravi.
E poi?
Dopo io sono andata a cercare mio figlio che nel frattempo era sceso dagli scivoli ma ne avevo perso le tracce perché c'era il delirio generale, avevano fatto uscire tutti i bagnanti dalla piscina, e sono tornata a vedere come era messo questo piccolino. Aveva aperto gli occhi e aveva aperto la bocca. Quindi aveva già i suoi movimenti, era vigile.
Gli tasto il polso per vedere se era bradicardico o quant'altro poi lascio fare ai bagnini. Nel frattempo era arrivato il 118, il bambino intanto era già sulle ginocchia dell'assistente bagnanti vigile e tranquillo.
Gli tasto il polso per vedere se era bradicardico o quant'altro poi lascio fare ai bagnini. Nel frattempo era arrivato il 118, il bambino intanto era già sulle ginocchia dell'assistente bagnanti vigile e tranquillo.
E voglio aggiungere una cosa.
Prego.
Io ringrazio ancora, e lo ripeto, questi ragazzi che non si sono disinteressati della cosa ma si sono sbracciati in tutti i modi per farsi notare, per far vedere che c'è un bambino rivolto verso il basso che non si muoveva in acqua. Quindi la collaborazione è stata fondamentale, la tempestività pure e per fortuna è andato tutto bene.
Il piccolo è stato fortunato a questo caso perché c'era lei che è di esperienza, ma quanto è importante conoscere le manovre di primo soccorso quando poi possono succedere episodi di questo tipo?
E' sempre fondamentale conoscere le manovre di primo soccorso. Ma è fondamentale anche mantenere il sangue freddo perché i bagnini erano preparatissimi sulle manovre. Però in quel caso c'era tanta gente, molta confusione e magari non c'è potuto essere una immediatezza anche se si parlava di secondi.
In questo frangente magari i tempi risultano dilatati dalla percezione personale però sono stati comunque tempestivi e ringrazio perché stato fondamentale che tutti, dai ragazzini all'educatore che ha tirato su il bambino, poi le manovre immediate dei ragazzi della Coopernuoto che ripeto erano preparatissimi a riguardo, erano organizzatissimi sapevano cosa dovevano fare quindi bravi tutti. Brava la collaborazione e voglio specificare: non disinteressarsi delle cose in un mondo dove viviamo al telefono, i ragazzi sono tutti al telefono, guardano il loro singolo mentre in questo caso appunto c'è stato un'unione: l'unione fa la forza sempre io spero che tutti i giovani vengano sensibilizzati.
In questo frangente magari i tempi risultano dilatati dalla percezione personale però sono stati comunque tempestivi e ringrazio perché stato fondamentale che tutti, dai ragazzini all'educatore che ha tirato su il bambino, poi le manovre immediate dei ragazzi della Coopernuoto che ripeto erano preparatissimi a riguardo, erano organizzatissimi sapevano cosa dovevano fare quindi bravi tutti. Brava la collaborazione e voglio specificare: non disinteressarsi delle cose in un mondo dove viviamo al telefono, i ragazzi sono tutti al telefono, guardano il loro singolo mentre in questo caso appunto c'è stato un'unione: l'unione fa la forza sempre io spero che tutti i giovani vengano sensibilizzati.
Pensa che se lei non fosse intervenuta cosa sarebbe intervenuto qualcun altro?
Poco dopo sicuramente, però non era facile vedere il bambino tra persone in piedi, persone che scendevano dagli scivoli e la confusione perché era una giornata di pienone. Io non lo sapevo, ma era una giornata di centri estivi mi hanno detto poi le mie amiche mamme: un bambino che galleggia in mezzo a tante persone un po' in piedi un po' giù non è semplicissimo da vedere. Nonostante che i bagnini fossero sempre attenti, sempre vigili.
Secondo lei perchè il bambino ha perso i sensi?
Sicuramente aveva bevuto perché la quantità di acqua che è uscita fuori è stata esorbitante, io però non ho la più pallida idea perché un bambino così piccolo , 4 anni, non credo sapesse nuotare... però io non posso esprimermi. Purtroppo sono cose che passano così, può essere anche una congestione.
La video intervista a Silvia Bertellini
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita































































