Rapina a mano armata in posta a Mirandola
Sono entrati in due, a volto coperto e pistola alla mano, e hanno minacciato l'unica dipendete che c'era. Si son fatti dare tutti i contanti disponibili, circa 3 mila euro, e sono sfrecciati fuori, scappando su un' Audi a forte velocità.
Rapina a mano armata l'altra mattina a Mirandola. Un piano rapido, lucido e pianificato. I malviventi hanno fatto irruzione mentre l'ufficio postale era aperto al pubblico, infatti c'era una cliente, un'anziana che faceva operazioni mentre il marito l'aspettava fuori in auto. E' stata colta da malore, i sanitari del 118 l'hanno dovuta soccorrere.
Le indagini sono ora in corso da parte dei carabinieri che stanno anche ricostruendo le vie di fuga dei malviventi che, non è escluso, potrebbero aver cambiato mezzo poco distante dalla zona del colpo. Ieri i militari hanno raccolto anche le testimonianze dei presenti, nel tentativo di risalire all’identità dei rapinatori.
Pare che attorno a Via Mazzone non vi siano appunto telecamere, come sottolineato da Marian Lugli, già capogruppo FdI in consiglio comunale dimessosi il 20 aprile scorso e residente a Mortizzuolo. "Da tempo sollecito l’installazione di telecamere anche a presidio dei luoghi sensibili nelle frazioni - commenta. La mia richiesta è rimasta però inascoltata".
E protesta il Pd per l"escalation dei reati in città negli ultimi 15 giorni: furti all’asilo di Viale Libertà, al Centro Parrocchiale via Posta (3 furti in poco più di un anno) alle attività commerciali (da ultimo al bar del Circolo Tennis) e i ladri in Comune. Il 25 aprile, invece, calandosi dal tetto è stata ripulita la gioielleria del centro commerciale di Mirandola
Comunicato stampa PD Mirandola
I furti all’asilo di Viale Libertà, al Centro Parrocchiale via Posta (3 furti in poco più di un anno) alle attività commerciali (da ultimo al bar del Circolo Tennis), le petizioni sottoscritte dai cittadini residenti in Via Colombo in materia di sicurezza, il furto rocambolesco e lo scompiglio creato nella sede del Municipio provvisorio in via Giolitti, con ladri che entrano senza particolari problemi e senza che scatti l’allarme.
Questa è la situazione sul versante sicurezza degli ultimi 15 giorni a Mirandola cui si aggiunge oggi un atto di notevole gravità come la rapina - a mano armata - che è stata compiuta all’ufficio postale di Mortizzuolo stamattina.
Siamo estremamente preoccupati da questa incalzante serie di episodi che continuano a minare la tranquillità e la sicurezza dei cittadini mirandolesi.
Colpisce che in contemporanea a questo ultimo gravissimo evento, scorra, come se niente fosse la campagna elettorale della candidata della destra Budri, che presenta alcuni tratti da soap opera, cui si unisce oggi la coppia Golinelli-Donnarumma che pubblicano sui social un loro selfie con alle spalle le piante verdi in via Cavallotti a Mirandola.
Evidentemente non c’è spazio per affrontare con la comunità episodi così gravi e non c’è in generale da tutto quanto esuli da esibizioni di fasce tricolori, brindisi, inaugurazioni e più in generale frizzi e lazzi e lustrini. I problemi a Mirandola negli ultimi anni non esistono, anzi quando si presentano sono fastidiosi, si parla d’altro.
La rapina a mano armata all’ufficio postale di Mortizzuolo è di assoluta gravità, che si va ad aggiungere ad episodi ricorrenti e preoccupanti, che ci raccontano la sostanziale inefficacia dell’azione degli autonominati “campioni” della sicurezza, che governano a livello nazionale e locale.
Anna Greco
Segretaria del Pd di Mirandola

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