Mirandola, Bassoli risponde al Comune: “Violato per l’ennesima volta il silenzio istituzionale”
MIRANDOLA - Attraverso una nota stampa, il candidato sindaco per il centrosinistra a Mirandola, Carlo Bassoli, interviene in risposta all'Amministrazione comunale:
"Per l’ennesima volta in questi giorni il comune viola il silenzio istituzionale. Non solo le parate in fascia, i palchi del Festival della Memoria e della Fiera e le innumerevoli inaugurazioni ma ora anche le polemiche politiche e grettamente strumentali ora diventano comunicazioni istituzionali in violazione del silenzio istituzionale, usando i soldi di tutti. Eppure la nota dell’ANCI in Materia di Comunicazione politica mi pare chiara: “è fatto divieto, a tutte le amministrazioni pubbliche, per il periodo indicato, di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni".
Con la presente chiedo scusa ai Servizi Sociali di Mirandola per essere oggetto di questo sciocco tentativo di strumentalizzazione. Tutti sanno che i servizi sociali sono nati con le nostre amministrazioni. Chi già mi conosce ha ben presente il rispetto che nutro per il loro operato e per chi non mi conosce spero di avere modo di confrontarmi presto ma nel frattempo può leggere nel nostro programma qual è la nostra idea. Nel nostro programma, che poi era anche il post sul social, è chiaro che la critica è riferita alle difficoltà per i tagli del governo Meloni. “Prioritaria è la lotta per i diritti delle persone fragili e in particolare di quelle portatrici di disabilità dalla nascita o acquisite e oggi i servizi sociali sono in una crisi senza precedenti per qualità e quantità degli interventi. Il Governo Meloni sta mostrando un disinteresse gravissimo sul tema della riforma delle politiche per la non autosufficienza e non prevede un aumento adeguato del finanziamento pubblico per l’offerta di nuovi servizi. Occorre quindi un’azione a tutti i livelli per arrestare il degrado della sicurezza sociale e per invertire radicalmente la rotta".
Mi spiace che questa mistificazione abbia coinvolto delle persone che avrebbero ben altre preoccupazioni durante la giornata e mi scuso per il livello di questa campagna elettorale che, nonostante i miei sforzi, continua a toccare punti sempre più bassi. La stessa estrapolazione strumentale di una frase sta avvenendo ora anche per la questione IMU/centro storico relativamente alla quale tutti i leoni da tastiera dei social stanno estrapolando una frase all’interno di una proposta politica seria e completa per continuare la loro opera di radicalizzazione. Noi abbiamo proposto di tagliare l’IMU a chi affitta a canone concordato Rinnovo le scuse ai servizi sociali per essere stati indotti a pensare che avessimo così ben poco rispetto per il loro lavoro e li invito a portare pazienza ancora per qualche giorno. Riprendiamoci il futuro".
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