Mirandola, Alberto Fiorani: ”Dopo tanti anni in giro per il mondo ho aperto una bottega come quelle di una volta”
di Francesca Monari
Dopo 35 anni di biomedicale, quasi tutti in trasferta all’estero, due anni fa ha deciso di fermarsi e, armato di abbondante determinazione, ha varcato la soglia della sua nuova Bottega.
Ha sempre lavorato nei dipartimenti commerciali di note aziende del settore biomedicale. Ora le competenze relazionali che hanno sempre rivestito un ruolo cruciale nel suo ambito, le utilizza nella sua nuova attività: perché sempre di ‘commerciare’ si tratta.
Per scelta o per fatalità è possibile ritrovarsi a dover cambiare impiego in età adulta: e superare la soglia degli “anta” non significa affatto precludersi la possibilità di sperimentare una nuova professione.
“Il lavoro non si può valutare solo per le componenti razionali e numeriche, è fatto anche da elementi affettivi e valoriali. Meglio non fermarsi troppo a riflettere sui pro e contro ma buttarsi; la differenza sull'esito finale del proprio progetto la fa, senza dubbio, una forte motivazione" - esordisce.
A giugno di due anni fa, Alberto, trova finalmente la location adatta a dare vita al suo progetto. A due passi dal Duomo ora c’è un luogo dove oltre a coniugare l’antica sapienza dell’artigiano con costi non da boutique, la gente può entrare a fare due chiacchiere come si faceva un tempo.
“Il cibo è una delle mie passioni, mi piace cucinare con materie prime di ottima qualità e dopo il terremoto sono scomparsi tutti i piccoli negozi alimentari che offrivano un ottimo prodotto, freschezza, qualità e servizio. Per me fare la spesa era diventato un problema” - ricorda.
Nei suoi progetti c’è la continua ricerca di nuovi prodotti sempre più di nicchia ed eccellenza, il desiderio di cominciare a creare degli eventi a tema coinvolgendo e facendo rete con i commercianti e, non da ultimo, quello di tentare di ripopolare il centro com’era pre-terremoto.
“Certo, per perseguire la qualità ad ogni costo ci vuole impegno, coraggio e voglia di investire in prelibatezze ricercate provenienti da tutta Italia: si parte dai formaggi e dai salumi, per proseguire con i vini, le conserve, il miele…tanto per citarne alcune. Ho già parecchi clienti fidelizzati di cui la maggioranza, però, viene da fuori comune” - dice.
Sono Francesca Monari e racconto di persone che si sono date l’opportunità di reinventarsi creando qualcosa in proprio e ce la stanno facendo. E tu saresti pronto a lasciare il posto fisso per inseguire un'idea?
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