Giovani e lavoro | Matilde Cavicchioli fa un mestiere artigianale di valore: è una ceramista
di Francesca Monari
CONCORDIA - La 27enne concordiese non ha mai abbandonato la sua vena creativa riuscendo a farne un lavoro. Prima, per tantissimi anni ha fatto la babysitter e per un anno ha lavorato in un bar.
Ma come fa una diplomata al classico a reinventarsi ceramista? Nell’avventura personale di Matilde è entrato in scena il desiderio di creare qualcosa che dialogasse con la sua creatività.
Dopo la maturità classica è stata all'estero, più precisamente a Londra, a fare un'esperienza come ragazza alla pari. In quel periodo si è riavvicinata al disegno e così, al rientro, ha deciso di iscriversi al corso triennale di illustrazione della Scuola Comics di Reggio Emilia. “Sono sempre stata creativa e mi è sempre piaciuto disegnare, anche se non ho passato tutta la vita a farlo” - esordisce.
La sua idea era quella di diventare un'illustratrice di libri per bambini ma non è riuscita ad inserirsi nel giro dell'editoria. “Non è andata come speravo ma sapevo che qualcosa di mio l’avrei comunque fatto” - ricorda.
Il mondo della ceramica l'ha scoperto recentemente. Ha iniziato un po' per gioco: incuriosita da questa attività si è regalata un corso con la ceramista contemporanea Laura Turrini che insieme alla socia Elisa Cattani, sono diventate per lei un punto di riferimento.
“Quel periodo di formazione presso lo Studio Loom, che è uno spazio bellissimo e molto stimolante dal punto di vista creativo, è stato molto rivelatore. Piano piano mi sono dedicata sempre di più a questa attività che è diventata un lavoro e ammetto che creare qualcosa dal nulla mi piace moltissimo” - racconta.
Per Matilde la ceramica è uno strumento espressivo libero che dialoga con tutte le discipline artistiche. “I miei lavori sono caratterizzati da decorazioni molto ricche e dettagliate, infatti i miei studi da illustratrice si ritrovano in questa caratteristica” - spiega. Fare ceramica le permette di creare qualcosa di concreto, tangibile e funzionale, ma allo stesso tempo esteticamente appagante.
Il corso le ha dato le basi per lavorare in autonomia e sviluppare uno stile personale. “Ho ancora tantissimo da imparare e da sperimentare, ma a piccoli passi spero di riuscire a trovare sempre di più la mia dimensione creativa e il mio modo per esprimermi” - dice.
Nel frattempo ha in programma di allargare la cerchia dei rivenditori, di presenziare sempre più spesso ai mercatini e, appena riesce ad organizzarsi, aprirà uno shop online. Potete curiosare tra i suoi manufatti sul social Instagram: ‘matirendiconto’ è il nome del suo profilo.
Sicuramente i social per molte attività artigianali sono una fortuna perché attraverso le loro vetrine virtuali intercettano un pubblico altrimenti irraggiungibile.
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