Giovani, donne e transizione digitale: dalla Regione 150milioni per finanziare nuovi progetti
Coinvolgere le giovani generazioni nella costruzione delle decisioni pubbliche. Accompagnare la transizione digitale inclusiva e quella ecologica condivisa attraverso la partecipazione dei cittadini. E al contempo promuovere la parità di genere e l'inclusione delle persone con disabilità.
Questi gli obiettivi del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale e finanziato con 150mila euro di contributi a fondo perduto. Il ‘Bando Partecipazione 2024’, uno dei principali strumenti attraverso cui la Regione svolge la propria azione a supporto dei percorsi di democrazia partecipativa, permetterà di realizzare nuovi interventi per favorire il dialogo tra amministrazioni pubbliche e cittadini.
“Partecipare- afferma l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano- significa coltivare e far crescere la democrazia, e in Emilia-Romagna la partecipazione è un percorso, non un punto di arrivo. Nell’ultimo triennio abbiamo attivato interventi sul territorio investendo oltre 4 milioni di euro. I processi partecipativi sono anche un’importante occasione per mettere al centro i cittadini, coinvolgendoli nelle scelte delle amministrazioni”.
È prevista la possibilità volontaria di aderire alla sperimentazione della piattaforma regionale e-democracy con l’obiettivo di offrire un concreto supporto alla diffusione di piattaforme tecnologiche al servizio della partecipazione democratica dei cittadini. Così da garantire un’attività di formazione e accompagnamento sia nella fase di preparazione delle domande che in quella di attuazione dei progetti finanziati.
Il Bando
Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica a partire dalle ore 12 del 20 giugno alle ore 10 del 30 agosto.
Possono presentare domanda tutti i soggetti pubblici e privati con premialità per progetti presentati da tre categorie di soggetti: quelli che non hanno mai ricevuto contributi negli ultimi 3 anni; quelli organizzati della società civile come Terzo settore, volontariato, Csv, associazioni, cooperative sociali; i comuni sotto i 5.000 abitanti, quelli derivanti da fusione, le Unioni nonché municipalità in aree interne e montane. Sono invece esclusi i beneficiari bando 2023 che hanno ancora i progetti in corso.
Alle iniziative progettuali andrà un contributo massimo pari a 15mila euro, fino ad un massimo del 100% delle spese ritenute ammissibili.
Per informazioni è possibile consultare il sito dedicato.
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