Estetica, espressività e decorazione | Il Liberty industriale a San Possidonio
di Francesca Monari
Un’occasione unica per fare un vero e proprio viaggio alla scoperta dello Stile Liberty locale; a voi una nuova uscita dedicata all’Art Nouveau in collaborazione con Sara Zoni. Questo movimento artistico ha avuto un impatto significativo sulla cultura e sulla società italiana.
Ha aperto la strada all’innovazione artistica e architettonica contribuendo a dare un’immagine moderna dell'Italia al mondo. Il liberty si estese quasi subito agli edifici con qualsiasi destinazione d’uso: oltre alle classiche villette, infatti, furono costruiti in questo stile anche molti edifici industriali. Prima di allora non si decoravano case popolari o luoghi di lavoro. Con l'art Nouveau si. Questo testimonia quanto l'industria e la borghesia industriale siano centrali per questo movimento e quanto il decorativismo e l'amore per il bello arrivino in ogni ambito della vita.
Oggi ci troviamo nel Comune di San Possidonio, sede dell’ex Mulino sociale Lughi-Bazzani. Lo stabile, ad oggi, è seriamente danneggiato anche a seguito del sisma del 2012 e probabilmente - secondo quanto scritto sul sito Unione Area Nord - dovrà essere demolito.
Costruito tra Piazza Andreoli e via Primo Maggio tra il 1906 e il 1907 dal Signor Lughi (o Lugli) e da due soci, la sua proprietà intorno agli anni venti passò alla famiglia Bazzani che ne variò la denominazione in “Mulino cereali Bazzani Antonio & Figli”. La stessa ne rimarrà proprietaria fino all’acquisizione - avvenuta tra il 2015 e il 2016 - da parte del Comune di San Possidonio.
Nella facciata principale del mulino vengono preservati diversi dettagli in stile Liberty, mescolati con linee architettoniche tradizionali e stucchi che riportano allo stile rococò.
Tra gli aspetti esteriori più evidenti si può notare la particolare conformazione dalle linee continue e dalle forme sinuose delle due ampie finestre al piano terra, corredate da inferriate in ferro battuto, materiale irrinunciabile per lo stile Liberty. Sotto le stesse, sapientemente studiati e tipici del medesimo stile, la presenza di mascheroni ornamentali.
Da notare poi la stilizzazione dei fiori posti su entrambi i lati della facciata, subito sopra le stesse.
A seguire possiamo ammirare i timpani decorati delle due finestre al piano più alto, i fregi sotto il cornicione e due ‘finte’ finestre rotondeggianti ornamentali nella fascia centrale. E in conclusione, sul portone principale, è ancora ben visibile la testa di un ragazzo in rilievo.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Inter campione d'Italia, lo scudetto è nerazzurro: la videonews
- Iran, nuova proposta agli Usa. Trump: "Non accettabile ma parliamo". Piano Usa per liberare le navi a Hormuz














































































