Carpi, Cochi Ponzoni a “Ne vale la pena”
CARPI - A "Ne vale la pena", Cochi Ponzoni presenta "La versione di Cochi", a cura di Paolo Crespi, edito da Baldini+Castoldi. Appuntamento giovedì 6 giugno, alle ore 20.45, all'Auditorium "A. Loria" via Rodolfo Pio, 1, a Carpi. Conduce Pierluigi Senatore, ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
“𝑰𝒏 𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒔𝒔𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒖𝒔𝒕𝒐𝒅𝒊𝒗𝒐 𝒖𝒏 𝒅𝒊𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒂𝒕𝒐, 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒎𝒊𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒕𝒕𝒓𝒐 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒆. 𝑨 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒕𝒐, 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒐 𝒑𝒊𝒈𝒓𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒆”.
Un diario dunque, che custodiva storie e avvenimenti artistici e privati. E’ stato il giornalista Paolo Crespi, che ne ha curato anche la stesura, a convincerlo a trasformare quegli appunti in una pubblicazione destinata a far conoscere meglio un personaggio molto amato da oltre cinquant’anni. E’ nata così, quasi per caso, “La Versione di Cochi” edito da Baldini+Castoldi, dove Aurelio Ponzoni, in arte Cochi, si racconta e ci racconta la sua vita e un’epoca irripetibile.
Sessant’anni di spettacolo, sessant’anni di teatro, cabaret, cinema, tv, sessant’anni nell’immaginario degli italiani. Pur se strettamente legata, nella popolarità di un pubblico vastissimo, a quella del socio e amico di una vita Renato Pozzetto, la carriera di Aurelio «Cochi» Ponzoni ha preso abbastanza presto strade diverse, sia per quanto riguarda il cinema, sia a teatro. Qui, in particolare, la personalità di Cochi ha avuto modo di esprimersi, già a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, in tutta la gamma dei registri e delle situazioni, in ruoli tradizionali, mai scontati, e in altri più sperimentali, intrapresi grazie a un’insaziabile curiosità intellettuale. Il libro, scritto con la collaborazione di Paolo Crespi, è un memoir che trascina il lettore nella vita di Cochi a partire dai ricordi d’infanzia e della guerra fino alle avventure artistiche più recenti, aprendo squarci inediti sulla vita di una delle personalità più note e riservate della scena italiana. «Tutta la storia» per i lettori di più generazioni di fan, dagli orfani del mitico Derby Club ai giovani spettatori delle ultime avventure, non solo teatrali, del protagonista.
Aurelio «Cochi» Ponzoni nasce a Milano l’11 marzo 1941. Dato che i suoi genitori e quelli di Renato Pozzetto erano amici, il loro sodalizio comincia quando ancora gattonavano. Il debutto del duo «Cochi e Renato» avviene al Cab 64, nel medesimo anno, per poi approdare al mitico Derby, dove con Jannacci, Lauzi, Toffolo e Andreasi per quasi dieci anni fanno la storia del cabaret italiano. Il debutto in tv avviene nel ’68, con Quelli della domenica. Dal ’76 in poi, per Cochi, cinema d’autore e dal ’79 ai giorni nostri una lunga serie di progetti teatrali.
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