Bonus strumenti musicali: scoperti altri due siti truffa
A Modena, Bologna e Reggio ha truffato oltre un migliaio di persone, soprattutto ragazzi e ragazze, promettendo un bonus per l’acquisto di strumenti musicali, fino a 2.500 euro, attraverso tre negozi attivi in quelle province.
Microcommercio è una presunta associazione e un sito web. Dichiara diverse mission; tra queste la vendita di pasta di marca a prezzi scontati e la concessione di contributi a fondo perduto ad imprese commerciali, si presume previo pagamento di una quota di adesione. Non è dato di sapere da dove vengano queste risorse, come nel caso del Bonus strumenti. Il sito propone inoltre a tutti di partecipare ad una iniziativa definita “economia circolare”. Di cosa si tratta? Si versano 100 euro all’associazione, che a sua volta ogni mese, per un anno, farà avere all’associato 100 euro. ù
Questo grazie ad investimenti in attività varie, non specificate; inoltre, presentando due amici si otterrebbe in premio una ulteriore quota.
Attraverso Microcommercio si raggiunge Forex, la cui attività è così descritta: “La nostra proposta consiste in un corso di 5 lezioni, che vi sveleranno tutti i segreti per investire efficacemente in Borsa, eliminando gli errori e garantendovi guadagni giornalieri. Il tutto spiegato con una semplicità immensa: con i nostri corsi, anche un bambino di 5 anni, sarebbe in grado di operare sui mercati finanziari. Alla fine del corso, vi verrà aperto, a nostre spese, un conto con l'importo di 15.000 euro,
con cui potrete operare con le tecniche che vi abbiamo insegnato. I guadagni che otterrete, possono essere da voi prelevati e versati sul vostro C/corrente. I nostri corsi sono a pagamento, a seconda del livello che si vuole raggiungere: costano dai 250 ai 1.000 euro, ma aprono la strada ad un lavoro redditizio che si può comodamente svolgere da casa”.Risparmio Club, la falsa associazione di consumatori bolognese, protagonista della truffa degli strumenti musicali è, come Microcommercio e Forex, frutto della fantasia criminosa dello stesso soggetto, un bolognese di origini siciliane, autore di diverse truffe nell’arco di quasi trent’anni.
Nel frattempo molte persone hanno contattato Federconsumatori per la truffa degli strumenti musicali; ne esce un quadro che alza il livello di responsabilità dei sei negozi (ovviamente ignari della truffa) che, a livello nazionale, hanno stretto accordi commerciali con Risparmio Club, senza verificare l’effettiva esistenza dell’associazione (che non risulta iscritta al RUNTS), e il curriculum del suo rappresentante.
Questo non è accaduto per le decine di aziende che hanno respinto gli accordi con questo soggetto, e che oggi giustamente se ne fanno un vanto.
L’invito di Federconsumatori, a tutti i truffati, è quello di denunciare al più presto l’accaduto alle Forze dell’Ordine, ricostruendo con estrema precisione i fatti. Questo vale anche per gli eventuali truffati da Microcommercio e Forex. Per parte nostra siamo a disposizione per ricercare giustizia, e i necessari risarcimenti.
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