Un selfie da tre milioni di euro col capolavoro del Guercino ora esposto nel Duomo di Finale Emilia

FINALE EMILIA - Un selfie da tre milioni di euro. Tanto vale l’opera d’arte che raffigura La Madonna, il Bambino e San Lorenzo realizzata dal Guercino e che da oggi è a disposizione del pubblico per essere ammirata nel Duomo di Finale Emilia, che riapre dopo la lunga ristrutturazione.
Il capolavoro del Guercino torna a casa, a Finale Emilia, 12 anni dopo il terremoto. Il Guercino è partito da Nonantola, dove è stato conservato in questi lunghi anni, posto con delicatezza in un furgone senza insegne, scortato dalle gazzelle dei Carabinieri. Vale più di tre milioni di euro - è questa la stima dell'assicurazione - e sul mercato dell'arte è ambitissimo: gli americani vanno pazzi per le opere dell'artista centese. Il ritorno dell'opera nel Duomo pone adeso Finale Emilia al centro del circuito degli appassionati cultori del nostro Maestro seicentesco.
Questa, in particolare, venne realizzata per una ricca famiglia di Finale Emilia nel 1624 per la chiesa di Sant'Agostino (l’attuale chiesa del Seminario). Ma al capolavoro seicentesco viene garantita migliore accessibilità per il pubblico nel Duomo, e soprattutto più sicurezza. Opera del genere fanno gola ai malintenzionati, come si ricorda bene a Modena dove nel 2014 venne rubata una preziosa pala del Guercino, appunto, dalla chiesa di San Vicenzo, nel centro storico. Venne ritrovata anni dopo, malridotta e danneggiata, in Marocco, dove i ladri avevano provato a venderla, senza successo.
Ma oggi è giorno di festa, di grande festa per Finale Emilia: riapre il Duomo di tutti i finalesi con una cerimonia solenne e emozionante, segnando la rinascita della cittadina.
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