Successo per la doppia data modenese sullo scopritore dell’importanza del lavaggio delle mani nella lotta alle infezioni
MODENA - Successo per la doppia data dello spettacolo AS IT WAS, organizzato dall'AOU di Modena in collaborazione con l'Associazione FULOP e con la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), che racconta le ultime ore del dottor Ignác Fülöp Semmelweis (Buda, 1º luglio 1818 - Döbling, 13 agosto 1865), il medico ungherese che nel 1847 scoprì come l'alta incidenza di febbre puerperale poteva essere drasticamente ridotta mediante la disinfezione delle mani. L’evento è stato rappresentato domenica 5 maggio alle ore 18:00 al teatro delle Passioni di Modena (Via Antonio Peretti, 9, 41124 Modena MO) per tutti i cittadini e lunedì 6 maggio alle 13:00 nell'Aula Magna del Policlinico di Modena, per tutti gli operatori sanitari e per gli studenti Unimore. Entrambe le date hanno coinvolto un ampio e interessato pubblico.
La rappresentazione teatrale ‘As It Was’ - le ultime ore di vita del dottor Fulop Semmelweis’ (Buda, 1° luglio 1818 - Döbling, 13 agosto 1865) scritta da Carolina Sellitto e portata in scena da Fabio Brescia e Adriano Fiorillo racconta la storia di Ignác Fülöp Semmelweis, medico ostetrico ungherese che per primo, nell’ ’800, intuì l’importanza di un gesto semplice come il lavaggio delle mani contro la proliferazione dei batteri in ambito ospedaliero, segnando la svolta e cambiando il volto della medicina. Il tour teatrale, partito con le due tappe di Napoli al teatro Sannazaro e nell’Aula Magna dell’Università Parthenope a Palazzo Pakanowski, rientra nell’ambito della campagna di prevenzione per l’antibiotico-resistenza e le infezioni ospedaliere promossa dall’associazione Fulop e proseguirà con due tappe a Modena, il 5 maggio al teatro delle Passioni e il 6 maggio presso l’AUO Policlinico di Modena, il 22 maggio a Pescara presso l’Auditorium Flaiano e il 12 giugno a Taranto presso il Teatro comunale Fusco.
Raffaele Di Monda, presidente associazione Fulop: “Il tour nazionale di ‘As it was’, pièce teatrale che vuole sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’igiene delle mani che all’interno degli ospedali è fondamentale per salvare vite umane evitando le infezioni nosocomiali, sta riscuotendo un enorme successo. Ad ogni tappa registriamo una straordinaria partecipazione sia nei teatri che nelle aule dei Policlinici che ci ospitano. Questo ci spinge a continuare la nostra campagna di sensibilizzazione. Le persone devono essere informate. Quando vanno a trovare i propri cari ricoverati, devono seguire queste semplici misure precauzionali per evitare di trasmettere i batteri portati dall’esterno. A questo proposito, abbiamo anche redatto una proposta di legge che è stata depositata nel 2023. L’obiettivo è quello di mettere insieme tutti i singoli regolamenti che devono essere concentrati in un’unica legge premiale per gli ospedali che riescono a diminuire l’impatto delle infezioni anno dopo anno. A giugno la proposta sarà calendarizzata in Parlamento e, ringraziando il governo che ha partecipato attivamente alla nostra richiesta di aiuto, facciamo appello a tutte le forze politiche affinché approvino in tempi brevi questa norma fondamentale per prevenire nuove morti nelle corsie degli ospedali”.
Marianna Meschiari, medico di Malattie Infettive e membro del Nucleo Operativo per il controllo del rischio infettivo e del Nucleo Operativo per il buon uso degli antibiotici AOU di Modena: “La commistione di arte e scienza può essere una soluzione valida non solo per sensibilizzare gli operatori sanitari, ma soprattutto per far maturare su larga scala la consapevolezza di quanto si possa fare per ridurre le infezioni correlate all’assistenza. Nonostante la pandemia ci abbia insegnato quanto siano importanti gesti semplici, vediamo tante persone indossare la mascherina in ospedale ma non lavarsi le mani. C’è bisogno di capire che i batteri si contrastano molto di più lavandosi le mani che non con altri mezzi. La nostra Regione ha lavorato tanto in questo campo in modo attivo; nel nostro ospedale siamo riusciti con un’azione congiunta, utilizzando anche aiuti internazionali, a mettere insieme un programma efficace di prevenzione. Oggi siamo un fiore all’occhiello della sanità. Partiremo con un master universitario cui potranno partecipare i colleghi di tutta Italia e abbiamo un progetto, finanziato da Simit, che si prefigge lo scopo di coinvolgere tutti gli altri ospedali consentendo loro di raggiungere i nostri stessi livelli”.
Cristina Mussini, direttrice delle Malattie Infettive dell’AOU di Modena, vicepresidente SIMIT e membro del Direttivo FULOP: “Parliamo molto di empowerment delle persone che vengono ricoverate negli ospedali e dovrebbero pretendere buone pratiche di igiene ospedaliera. Anche il cittadino comune deve guardarsi attorno e verificare il rispetto delle buone pratiche. E’ il metodo più efficace per prevenire la trasmissione dei germi multi-resistenti all’interno degli ospedali dove, oltre questa misura, bisogna rispettare tutta un’altra serie di prescrizioni che purtroppo vengono molto spesso ignorate. Ben vengano iniziative che ricordino come sia importante salvaguardare la salute dei cittadini non soltanto riguardo la malattia che hanno in quel momento, ma anche proteggendoli dalle infezioni. Per una sanità d’eccellenza serve anche risparmiare risorse e nel momento in cui non ci sono infezioni da germi multi-resistenti abbiamo minore consumo di antibiotici e degenze ospedalieri più brevi. Questo consente di ottenere un risparmio importante sulla spesa sanitaria”.
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