Mirco Scacchetti, dagli studi tecnici alla costruzione nel 1988 di quello che ancora oggi è il Casanova Happy Island a San Pietro in Elda
Lasciare un lavoro sicuro per diventare imprenditore è una scelta che non tutti sono disposti a fare, o meglio a rischiare. Se poi, alla fine degli anni ‘80 decidi di aprire una piscina nella Bassa, in un posto ‘imboscato’ portando quello che andava di moda nella parte alta della provincia, o sei un sognatore o un pazzo. Chi si è lanciato in questa impresa è Mirco Scacchetti, oggi 60enne che nel 1988 ha cominciato a costruire a San Pietro in Elda, frazione di San Prospero, quello che nel 1992 sarebbe diventato il Casanova Happy Island. Da allora, Scacchetti ha sempre gestito il locale diventato punto di riferimento non solo per chi voleva passare una giornata di relax e divertimento in piscina, ma anche location per organizzare eventi e spettacoli.
“Non sono partito facendo subito l’imprenditore – ricorda Scacchetti -. Ho frequentato l’istituto professionale ‘Corni’ di Modena e lavorato come elettricista e impiantista fino a 24 anni, poi mi sono licenziato. Nel 1988 ho cominciato a costruire, anno dopo anno, con pazienza e impegno, il mio locale, un luogo di piaceri genuini e spontanei, in cui ritrovare i colori, i sapori e i profumi che appagano corpo, anima e spirito”.
Il 13 marzo 1988 Scacchetti apre il suo locale, un luogo pensato per offrire qualcosa che non ci fosse nelle vicinanze. Partito come birreria, nel locale viene inserita la musica e poi aperto il ristorante, visto il successo che in quel periodo avevano locali come il Café Flambé, poi diventano Carisma, nato da un'idea di Alfonso Ferrari in cui suonava il musicista Marco Dieci, l’epoca del Picchio! Nel 1992, il locale diventa Casanova Happy Island, un luogo di musica, relax e divertimento aperto 365 giorni all’anno con spettacoli dal vivo.
“Quello che volevo era offrire sempre qualcosa di nuovo che potevi trovare solo qui, ricorda Scacchetti -. Così, su suggerimento di mio padre, che mi dava una mano al bar, ho inserito nel menù le tigelle, che, in quegli anni, nella Bassa nessun locale proponeva. Quindi, dalla montagna portai questa specialità emiliana che ebbe un grande successo perché l’unico luogo in cui si mangiavano gnocco e soprattutto tigelle nel raggio di 50 Km era il mio locale. Non a caso, la prima pubblicità che ideai per il locale era: il posto più imboscato della provincia, due dita fuori dalla cartina geografica”.
Nel 1992, il locale si arricchisce di due piscine: una semiolimpionica ed una vasca spiaggia più piccola, immerse nel verde. In quel periodo, la piscina Casanova era l’unica aperta di notte fino alle 3 e la sola ad avere lettini ed ombrelloni in stile mare.
“Sono stati anni di grandi eventi ed emozioni. Avevo sempre idee nuove – ricorda Scacchetti -. Per esempio, nel 2005 al Casanova c’era una mongolfiera con pilota dove gli ospiti potevano farci un giro. Sempre a proposito di idee, la notte di San Lorenzo del 2015 ho realizzato l’evento ‘Accendo il buio e spengo la luce’. Avevamo spento tutta l’illuminazione tranne quella della piscina e c’erano persone denominate "i centurioni" che insegnavano agli ospiti ad accendere e lanciare le lanterne. Quella notte ne abbiamo lanciate mille nel cielo. Poco dopo, visto il successo, mi è arrivata ennesima multa per lancio non autorizzato. Voglio dire che negli anni non sono mancati i problemi, anche con i vicini che si lamentavano del rumore e del viavai, e le difficoltà, ma sono rimasto in piedi con le mie forze, senza mai ricevere contributi e sostegni esterni. Tra le difficoltà, come dimenticare il terremoto del 2012, che ha danneggiato l’impianto delle piscine. Abbiamo rifatto sia la pavimentazione che l’impianto rimanendo sempre aperti al pubblico. Intendo dire che se il Casanova Happy Island ha avuto successo negli anni è stato anche per alcuni validi collaboratori come Luca, Enrico, Vezio, Jolanda, Maurizio, Gianni, Nando, altri che ricordo anche senza citarli...hanno fatto la differenza, poi hanno deciso di impegnarsi nei loro sogni riuscendo ad affermarsi nei loro settori. Casanova Happy Island è un progetto senza progetto del quale vado fiero e nel quale ho messo tutte le esperienze e le conoscenze accumulate negli anni. Per esempio, aver lavorato come elettricista mi è utile per le manutenzioni alla struttura. Poi, a me piace imparare sempre cose nuove, quindi negli anni ho conseguito i brevetti di paracadutista, bagnino e istruttore di nuoto, e ricevuto altre formazioni. Penso che sapere fare più cose sia molto utile. Ora, dopo 36 anni di sorrisi, giornate assolate e volti amici, siamo ancora qua e ci prepariamo a riaprire con sempre qualcosa di sorprendente".
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