Dietro ai più interessanti eventi divulgativi del distretto biomedicale mirandolese c’è lui, Matteo Stefanini
di Francesca Monari
MIRANDOLA - Eventi di altissimo livello culturale incentrati sul potere delle connessioni tra persone, imprese e università al fine di far nascere nuove e strategiche collaborazioni. Questo è l’intento di Stefanini, un giovane che per la sua Mirandola fa molte cose.
L’ho conosciuto ad inizio 2020 al convegno dal titolo “Ragazze Ragazzi Robot, il potere dell’istruzione nel lavoro del futuro” organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore Luosi Pico e l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dove, in qualità di speaker, parlava ai ragazzi di Intelligenza Artificiale.
In quell’occasione ne ho subito apprezzato l’energia nel raccontarsi e il desiderio di voler trasmettere ai ragazzi presenti in platea la voglia di non smettere mai di studiare e di essere curiosi sempre. Quando gli chiesi come aveva conosciuto l’Intelligenza Artificiale mi rispose: “Ho iniziato prendendo lezioni su una piattaforma di formazione gratuita accessibile a tutti”.
Ne ha fatta di strada da allora: oggi alle tre lauree conseguite ha aggiunto un dottorato in Intelligenza Artificiale all'Università di Modena e Reggio Emilia, dove continua a collaborare come "Post-Doc" nella gestione di progetti e relazioni con imprese. “Ho anche in progetto con alcune persone eccezionali di ampliare la formazione in Intelligenza Artificiale nelle imprese, facendo scoprire questi eccezionali strumenti con cui le organizzazioni possono creare nuovo valore o risparmiare sui loro processi” - spiega.
È direttore esecutivo del ‘Biomedical Valley’: un movimento nato per far crescere il distretto guardando al futuro e alle nuove generazioni, per preservare le competenze sul territorio e attrarre nuovi talenti, che culmina con la conferenza annuale di giugno dove numerosi imprenditori, manager, ricercatori e giovani si incontrano per portare testimonianze esclusive.
Organizza inoltre conferenze TEDx come quella a Mirandola da cui tutto è partito e che a breve vedrà sul palco la quarta edizione. Ha inoltre da poco concluso la prima edizione del “Maverx Innovation Bootcamp” di cui è stato co-organizer e speaker. Un percorso di formazione per startup e innovatori che avranno l’opportunità di essere selezionati e di presentarsi sul palco dell’evento Biomedical Valley il prossimo giugno.
Scienza e imprenditorialità: queste le due passioni di Stefanini. E quando gli chiedo in che direzione lo porteranno ora, lui risponde che: “Credo che le prossime svolte tecnologiche nel mondo riguarderanno l'intelligenza artificiale applicata alla biologia e alla medicina: non a caso, ultimo di pochi giorni fa è il nuovo ‘Alpha Fold 3’, ovvero un avanzato modello di intelligenza artificiale progettato per prevedere con precisione la struttura e le interazioni di tutte le molecole della vita. Questo software ha risolto problemi vecchi di decenni in ambito biologico e sta contribuendo a nuovi trattamenti per le malattie o l’eliminazione della plastica monouso. Un giorno potrebbe persino aiutare a svelare i misteri di come funziona la vita stessa. Quindi la mia personale direzione è quella di provare a creare qualcosa in questo ambito, ad esempio sto lavorando ad un progetto che potrebbe portare ad una startup sulla regolamentazione dei nuovi dispositivi medicali tramite AI” -racconta.
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É un mondo talmente in rapida evoluzione che anche chi è del campo fatica a stare al passo; è difficile prevedere cosa ci sarà tra un anno e questo rende questa epoca tra le più incredibili alle quali l'umanità abbia mai assistito. Una rivoluzione ancora sottostimata. L’Intelligenza Artificiale non sostituirà l’uomo, ma l’uomo che usa l’AI sostituirà quello che non la sa usare: parola di Matteo!
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