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08 Maggio 2026
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Concentrico Festival, torna a Carpi il palcoscenico più grande d’Italia

CARPI- In otto edizioni, Concentrico Festival ha registrato la presenza di 83.000 spettatori, 532 artisti, 235 spettacoli, 86 compagnie teatrali nazionali e internazionali, 13 prime nazionali, abbracciando il teatro a 360° (dalla prosa al circo contemporaneo, passando per spettacoli di piazza, teatro ragazzi e danza urbana) e aprendo una finestra sul mondo musicale e sulla sperimentazione artistica contemporanea.

Nato nel 2015 come festival di teatro all’aperto, Concentrico si propone di abbattere ogni barriera materiale e sociale per favorire una maggiore fruizione dell’arte e della cultura. L’internazionalità delle proposte si associa, infatti, all’attenzione rivolta alla formazione e al sostegno di realtà nazionali meritevoli e innovative, attraverso i progetti di audience development, diffusione culturale e la sezione sperimentale Concentrico Plus.

La IX edizione- che si svolgerà dal 7 al 16 giugno-  proporrà più di 30 eventi che coinvolgeranno un centinaio di artisti e compagnie distribuiti in diverse aree spettacolo. Diffuso nella città di Carpi, il Festival avrà 3 luoghi di riferimento: l’Ex mercato coperto in piazzale Ramazzini che ospiterà Concentrico Art; Corso Roma che sarà il punto di partenza per un grande spettacolo itinerante in prima assoluta e la grande location al Parco della Cappuccina che anche quest’anno verrà allestita e attrezzata con servizio food & drink e un mercatino di piccolo artigianato e handmade.

Al Parco della Cappuccina verranno allestite 3 aree spettacolo: lo chapiteau dedicato al circo contemporaneo, l’arena Aimag che ospiterà spettacoli teatrali, di narrazione, teatro musicale, danza e il palco Concentrico Plus per i concerti, danza contemporanea e grandi spettacoli.

Quest’anno la compagnia MagdaClan Circo di Torino proporrà sotto il suo chapiteau ben quattro spettacoli di circo contemporaneo: due grandi show collettivi in replica che coinvolgeranno tutti gli artisti della compagnia sia acrobati che musicisti e due performance soliste. Si comincerà con Eccezione (in replica dal 7 al 9 giugno), un viaggio nell’universo poetico del MagdaClan diverso a seconda del territorio che lo ospita, un sapiente mix tra corpi acrobatici e musica dal vivo, dove gli artisti verranno messi alla prova da ingegni e dispositivi meccanici; Emisfero (in replica dal 13 al 16 giugno), un omaggio all'uomo e al suo incredibile meccanismo, all'equilibrio quotidiano, al circo della vita. Alessandro Maida, uno dei fondatori della compagnia, presenterà il suo nuovo progetto solista dal titolo 2984 (11 giugno): unico nel suo genere è una storia che parla di domani ma riflette sull'oggi, dove il circo c'è ma il suo uso sfuma al servizio della narrazione e traccia un percorso che, con dolce ironia, ci accompagna ad una serena accettazione della fine del mondo.

Giorgia Russo, artista specializzata nelle discipline aeree frutto e laureanda in Antropologia culturale ed Etnologia proporrà il suo approccio trasversale tra l'indagine artistica e quella antropologica dello spettacolo in prima assoluta Sweet Molotov (12 giugno): un piccolo poema scritto col corpo per raccontare con generoso cinismo quanto un disastro personale rasenti alle volte l'assurdità o, per meglio dire, la comicità.

MagdaClan è una delle più amate compagnie italiane di circo contemporaneo. Il collettivo è formato da quindici giovani tra acrobati, musicisti e tecnici e porta avanti il sogno comune di diffondere meraviglia attraverso i codici del nuovo circo. MagdaClan è inoltre un progetto che sviluppa e promuove il linguaggio del circo, non solo attraverso la scena, ma anche organizzando Festival, Rassegne e Network.

L’arena Aimag, la cui programmazione e realizzazione è sostenuta dai main sponsor e sostenitori storici della manifestazione Aimag Spa e Sinergas Spa, proporrà ogni sera un evento diverso arricchendo il programma del festival che ritrova la sua dimensione più teatrale. Apriranno la rassegna i Kepler - 452 (7 giugno) con il monologo sul tema dell’odio sociale e sui social Gli Altri.

Indagine sui nuovissimi mostri che si snoda alla maniera di un’indagine, per scoprire l’identità di uno di questi Altri e provare a immedesimarsi nella sua vita. Un reportage teatrale per uscire dal nostro isolamento e incontrare quella parte del Paese che ci siamo ostinati a considerare minoritaria, inimmaginabile e che oggi si sta mostrando in tutta la propria potenza. La compagnia nata a Bologna coltiva l’urgenza di aprire le porte dei teatri, convinti che la realtà abbia una forza drammaturgica autonoma, che aspetta solo di essere organizzata.

I formati teatrali realizzati spaziano dal coinvolgimento in scena di non-professionisti a reportage teatrali che trasformano indagini sul reale in momenti performativi, alla creazione di percorsi di interazione con lo spazio urbano.

Si continua con la danza contemporanea di Made in Ilva (8 giugno) di Instabili Vaganti che è stato definito dalla critica un capolavoro di teatro fisico e un esempio di biomeccanica contemporanea. Un assolo in cui l’attore interpreta un operaio, archetipo del lavoratore contemporaneo, che agisce ingabbiato in strutture metalliche compiendo azioni ripetitive e acrobatiche che lo portano all’alienazione. La drammaturgia utilizza, inoltre, testimonianze dei lavoratori dell’ILVA. Lo spettacolo è stato tradotto in tre lingue e presentato nei maggiori festival internazionali con oltre 200 repliche in più di 15 paesi.

La compagnia si caratterizza per la ricerca e la sperimentazione nel teatro fisico e le arti performative contemporanee. Ha presentato le sue produzioni e progetti in oltre venti paesi, traducendo le proprie opere in tre lingue e collezionando numerosi premi nazionali e internazionali.

Uno dei più talentuosi giovani autori del panorama italiano, Niccolò Fettarappa, sarà in scena con Apocalisse Tascabile (11 giugno) un atto unico eroicomico sull’apocalisse vista dalla prospettiva di due giovani “scartati”. Dio compare in un supermercato in periferia di Roma e annuncia la fine del mondo. Il cambiamento è incarnato da due apostoli under 30 che portano sulla scena la rabbia di una generazione così giovane e già così defunta, occasione per risvegliare quella “debole forza messianica” che secondo Benjamin si deposita in ogni generazione, in attesa di essere portata alla luce per scardinare il mondo.

La scrittrice, autrice e speaker radiofonica Carlotta Vagnoli sarà in scena con un monologo inedito che sintetizza il proprio punto di vista sul ruolo delle donne nella società attuale: Le Solite Stronze (12 giugno) racconta di come chi non corrisponde allo stereotipo dell’angelo del focolare sia tacciata di essere una stronza. In un mondo fatto a misura d’uomo, anche essere una stronza diventa una questione di sopravvivenza. Carlotta Vagnoli tramite i suoi canali social contribuisce, insieme a molte altre voci, a sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Nel 2021 pubblica Maledetta Sfortuna: vedere, riconoscere e rifiutare la violenza di genere, per Fabbri editore, seguito da Poverine, edito da Einaudi. Del 2022 il suo ultimo libro, Memoria delle mie puttane allegre, pubblicato da Marsilio.

L’Arena Aimag ospiterà, poi, una tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo che si distingue per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk: Babilonia Teatri che si è imposta sulla scena italiana per il suo sguardo irriverente e divergente sull'oggi. I suoi spettacoli hanno vinto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Scenario, due premi Ubu, il premio Hystrio alla drammaturgia, il premio Franco Enriquez per l'impegno civile, il Leone d'argento per l'innovazione teatrale alla Biennale di Venezia.

Al festival presenteranno Calcinculo (13 giugno), uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica. Il
delirio paranoico di un mondo che elegge a guida la paura percepita, le sue perversioni e la sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere. Un racconto tagliente, dolente ed ironico dove le contraddizioni che osserviamo sono prima di tutto le nostre.

Inaugura il secondo weekend il monologo C’era una volta la guerra (14 giugno) prodotto da EMERGENCY Ong Onlus. Uno spettacolo che ripercorre la storia di questi ultimi decenni per mostrarci che la guerra non è mai inevitabile. Questo spettacolo vuole essere un contributo a un’educazione che includa nel suo percorso l’utopia. Le storie di coloro che si sono opposti prenderanno vita sulla scena con Mario Spallino, accompagnate da musiche e canzoni originali.

La rassegna si concluderà con il ritorno di Giuseppe Ciciriello con il nuovo spettacolo che unisce teatro di narrazione, teatro musicale e teatro d’attore: Viva Garibaldi (16 giugno). L’Italia è il paese più bello del mondo e in ogni città c’è una strada dedicata a Giuseppe Garibaldi e agli uomini e donne del risorgimento che hanno fatto l’Italia. L’avvincente storia dell’unificazione contrapposta al racconto dei mondiali di calcio del 1982, una finale epica nel ricordo degli Italiani. Perché, diciamolo, gli Italiani si fanno anche lì, nelle finali dei mondiali di calcio, in quei momenti dove il sentimento nazionale ci unisce, è lì che ci sentiamo uniti e fratelli, tutti figli di una grande Italia. I tre attori musicisti, sulle note swing di una piccola orchestrina racconteranno le vicende di un gruppo di uomini e donne che in tempi diversi e su campi diversi ha giocato per fare l’Italia.

Giuseppe Ciciriello è un attore, musicista, autore e regista pugliese. Lavora sia per il teatro che in diverse produzioni televisive e cinematografiche tra cui le più recenti: Malamore, regia di Francesca Schirru; Palazzina Laf, regia di Michele Riondino e Cani Randagi, regia di Alessandro Zizzo, di cui è protagonista.

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