Da Mirandola a Roma, dove si sposta dai set cinematografici alla fotografia, Emma Gasparini Papotti si racconta
di Francesca Monari
MIRANDOLA - Ecco chi è la giovane talentuosa assistente alla regia che vanta mentori come Francesca Comencini e Ivan Cotroneo.
C’è lei tra le quattro vincitrici scelte da “Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello e Netflix” che hanno partecipato alla prima edizione di Becoming Maestre; l’iniziativa che l’ha portata a lavorare come assistente alla regia alla serie Tv Suburreaeterna, trasmessa su Netflix l’inverno scorso.
Assistente alla regia ma anche fotografa. “Ho sempre scattato foto da autodidatta grazie a tutte le mie amiche che negli anni si sono offerte di farmi da soggetto. Poi dalle foto sono passata piano piano ai video. In quinta superiore feci un piccolo video selezionato a un concorso di Fondazione Modena Arti Visive, il premio Davide Vignali. Vedere un mio video esposto in una mostra mi diede la spinta per buttarmi nel mondo del cinema” - esordisce.
Per lei era importante intraprendere un percorso scolastico che avesse a che fare con la fotografia e con il cinema. Così ha studiato Linguaggi del cinema e dell'audiovisivo all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si è laureata con il massimo dei voti con una tesi sul cinema italiano contemporaneo.
“Fresca di Laurea sono arrivata a Roma, un po'per caso e un po' spinta dalle Masterclass di Becoming Maestre” - spiega. "Un'occasione da cogliere al volo, cosa che ha fatto trasferendosi nella capitale, dove ha iniziato a lavorare come assistente alla regia per vari progetti".
Sviluppata nell’ambito del Fondo Netflix per la creatività inclusiva, Becoming Maestre è la prima iniziativa di mentoring di alto livello e accesso al lavoro per una nuova generazione di talenti femminili nel cinema e nella serialità in Italia.
Emma ha fatto set come Una Sterminata Domenica, che è andato al festival di Venezia l'anno scorso, la serie Netflix di cui sopra e (in occasione della tesi) un cortometraggio intitolato L'Eclisse proiettato alla Cineteca di Bologna per il festival di Visioni Italiane. Adesso sta lavorando alla sceneggiatura di un film e alla produzione di un cortometraggio.
“Sicuramente la cosa che adoro di più nel fare l'assistente alla regia è conoscere così tante persone ad ogni nuovo progetto. Su ogni set ci sono quasi una cinquantina di persone, il numero poi aumenta o diminuisce in base alla portata del film. E poi il bello è incontrarsi di nuovo in altri progetti. E' un mestiere che assorbe molto tempo durante le settimane di set però permette molto tempo libero tra un progetto e l'altro” - aggiunge.
Certo, Emma è solo all’inizio e sta trovando un equilibrio tra i periodi di frenesia e quelli di calma. Calma apparente perché in realtà ha davvero tanti interessi quindi approfitta del tempo libero per scrivere progetti nuovi e per lavorare come fotografa.
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