Presidenza Ucman, la Lega: “L’avvicendamento Calciolari – Poletti non è ereditario”
“Arriva nella tarda mattinata del 20.03.2024 la convocazione in via d’urgenza di un Consiglio, previsto per le ore 18.30 del giorno successivo 21 Marzo. Una beffa di primavera, o un pesce d’Aprile anticipato. Insomma, quest’anno bisesto pare aver causato un annebbiamento nelle menti dei Presidenti dell’Unione e nei membri del partito democratico, espresso in tutte le loro declinazioni.
Pare che il motivo dell’urgenza di questo curioso consiglio sia dettato da 3 punti “improrogabili” quali l’elezione del nuovo presidente UCMAN, in scadenza il giorno 29 Marzo, il riconoscimento di un debito fuori bilancio risalente all’anno 2016 ed una delle ormai note ed annunciate da tempo variazioni al Bilancio di Previsione. Nulla da eccepire, se questi punti fossero per l’Unione l’eccezione e l’eccezionalità, ma i numeri di questa legislatura indicano ben altro: negli ultimi cinque anni, infatti, i debiti fuori bilancio posti al vaglio ed al voto del consiglio sono stati ben UNDICI e, per nessuno di essi, è mai stato convocato alcun consiglio in via d’urgenza.
VENTI le variazioni al bilancio presentate al cospetto del Consiglio, e nemmeno per queste è mai stato richiesto alcun intervento in urgenza.
Arriviamo dunque alla presidenza, la reale ragione e causa dell’adunata: nel 2021 l’UCMAN fu rappresentata da una Presidente, facente funzione, per ben un anno e due mesi. In questo lunghissimo periodo di transizione il PD non ravvide alcuna impellente necessità di legittimare la figura trainante dell’Unione tramite dovuta e regolare elezione anzi, affermava nelle sedi ufficiali, che fosse necessario arrivare prima all’esito delle Elezioni di Finale Emilia, per poter poi considerare il da farsi… Ed oggi, con un presidente in scadenza ed un vice presidente già nominato, si fatica a comprendere questa grande fretta nell’individuazione di una figura che meriterebbe confronti e riflessioni decisamente più ampie e quanto mai condivise tra tutti i consiglieri. L’avvicendamento CALCIOLARI-POLETTI non è ereditario. Il titolo di presidente non si tramanda. La presidenza deve poter rappresentare tutte le forze consiliari, quale figura di garanzia. L’imposizione di una figura che, ad oggi, ha dimostrato di non credere nell’unione, conferendo solo servizi minori all’unione, non può certo essere l’espressione dell’Ente stesso.
Nulla, quindi, che non potesse essere discusso e affrontato seguendo l’iter previsto dal regolamento il quale prevede 5 giorni per l’ordinaria convocazione dei consigli. Visti gli innumerevoli richiami, gli esposti depositati in prefettura ed il continuo monito all’osservanza del regolamento e dello statuto, puntualmente disattesi, possiamo affermare con certezza che l’Unione, oltre che i conti, abbia anche gli organi preposti all’osservanza delle leggi a dare… i numeri”.
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