Fondi di sviluppo e coesione per l’Emilia-Romagna: 30 milioni per la viabilità modenese
Seicento milioni di euro per l’ambiente - dal contrasto alla prevenzione del dissesto idrogeologico -, per potenziare la rete ferroviaria e della viabilità, con attenzione particolare ai territori colpiti dall’alluvione dello scorso maggio, per la rigenerazione delle città, con un forte stop al consumo di suolo, e per lo sviluppo delle aree montane e interne. E poi per i giovani: dall’edilizia universitaria alla formazione, dalla ricerca all’attrattività dei talenti, fino agli impianti sportivi. Questi gli obiettivi principali degli investimenti garantiti dal Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027. Un piano di interventi strategico e risorse che la Regione Emilia-Romagna – attraverso la programmazione condivisa coi territori - ha deciso di impiegare per lo sviluppo e la crescita sostenibili, rimuovendo il più possibile squilibri economici e sociali. Nella mattina di oggi, 17 gennaio, a Bologna, nella sede dell’Amministrazione regionale, la firma dell’Accordo FSC tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presente il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.
Dei fondi complessivi attribuiti alla Regione (588 milioni), 107,7 milioni sono già stati assegnati a titolo di anticipazione a fine 2021 e sono già stati destinati al finanziamento di interventi con immediato avvio dei lavori per l’ammodernamento della rete ferroviaria regionale, la manutenzione della rete stradale provinciale e il contrasto al dissesto idrogeologico. Queste risorse, attraverso il meccanismo del cofinanziamento, hanno già attivato investimenti complessivi pari a oltre 195 milioni. La quota maggiore di risorse Fsc, pari a 480,6 milioni di euro, servirà ora per ulteriori interventi sul fronte del contrasto e della prevenzione del dissesto idrogeologico, per il potenziamento delle infrastrutture viarie, il rafforzamento dell’edilizia universitaria, la realizzazione di spazi per la formazione terziaria, la qualificazione degli impianti sportivi, la rigenerazione urbana, lo sviluppo sostenibile delle città e delle aree montane e interne. Parte della dotazione sarà inoltre utilizzata per cofinanziare gli investimenti e le azioni dei Programmi europei, sui quali la Regione Emilia-Romagna sta procedendo speditamente. Scelte coerenti con la programmazione strategica regionale, condivisa con il Patto per il Lavoro e per il Clima, che si pongono in una logica di integrazione e di complementarità da una parte con i programmi regionali finanziati dai fondi europei e dall’altra con le opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’Accordo individua interventi puntuali, come quelli rivolti alla sicurezza del territorio, e altre linee di azione da attuare attraverso procedure negoziali, bandi e manifestazioni di interesse rivolti agli Enti locali. Sulla base dei cofinanziamenti attualmente previsti, la risorse FSC complessivamente programmate attiveranno investimenti per un minimo di 800 milioni di euro.
“Da tempo, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima, avevamo condiviso con Province, Comuni e rappresentanze economiche e sociali le priorità e gli interventi da attuare - sottolinea il presidente Bonaccini - e con la firma di oggi il sistema regionale è finalmente nelle condizioni di poter avviare investimenti in ambiti cruciali, dalla messa in sicurezza del territorio alla rigenerazione urbana, per una crescita sostenibile, la buona occupazione e l’innovazione. Ringrazio quindi la presidente Meloni e il ministro Fitto per l’intesa. Il programma che andremo ad attuare è già stato condiviso con l’Assemblea legislativa e il Patto, e particolare attenzione sarà rivolta ai territori devastati dall’alluvione del maggio scorso, in modo da accelerarne il più possibile la ricostruzione e la piena ripresa. Un percorso, più in generale, che ci porterà a consolidare e a strutturare un piano di azioni capace di migliorare economia, occupazione e reti sociali nel nostro territorio, partendo dal fatto che siamo fra le Regioni più efficaci nella programmazione e abituate a spendere fino all’ultimo euro disponibile, anche stavolta con l’obiettivo di fare presto e bene”.
Fondo per lo sviluppo e la coesione
Insieme ai Fondi strutturali europei, il FSC è lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Ha carattere pluriennale, in coerenza con l’articolazione temporale della programmazione dei Fondi strutturali dell’Unione europea, e in particolare, l’intervento del Fondo è finalizzato al finanziamento di progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale. La dotazione complessiva del Fondo per il periodo 2021-2027 è pari a 73,5 miliardi, e l’ammontare delle risorse destinate a Regioni e Province autonome è di 32,4 miliardi, con una concentrazione particolare, pari all’80% del totale, al Mezzogiorno.
Provincia di Modena
“Oggi si conclude il percorso di un importante lavoro fatto a stretto contatto tra Regione e Provincia e Regione e Governo. Un percorso lungo con un risultato atteso da tempo ma non scontato. Con la firma questa mattina del patto per i fondi dello sviluppo di coesione potremo concretizzare importanti interventi sul nostro territorio provinciale. Prima fra tutte la viabilità dove abbiamo voluto avere un occhio di riguardo per i territori piu fragili e marginali quali la Montagna e la Bassa. Ora partirà la fase piu delicata che sarà quella di concretizzare quanto fatto e presentato rispettando tempi e regole che caratterizzano questi fondi”.
Con queste parole il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, commenta la firma tra la Regione Emilia-Romagna e il Governo per i nuovi fondi FSC, avvenuta mercoledì 17 gennaio a Bologna alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In particolare per la Provincia di Modena sono previsti 30 milioni di investimenti sulla viabilità fino al 2027. Il finanziamento complessivo prevede stanziamenti pari ad oltre 600 milioni di euro per l’intero territorio regionale, di cui 27 milioni per il contrasto al dissesto idrogeologico, 35 milioni per il rafforzamento delle strategie territoriali e oltre 184 milioni di euro per il cofinanziamento di programmi regionali.
Motor Valley College, a Maranello
Si tratta di una nuova infrastruttura, con un costo totale pari a 35 milioni di euro, cofinanziata da Ferrarispa, dal Comune di Maranello e dalla Regione Emilia-Romagna (4 milioni di euro) che, su una superficie di 24 mila mq prevede la realizzazione di aule, laboratori attrezzati con le più moderne tecnologie nel settore ed altre strutture a impatto emissivo zero a servizio di istituti scolastici ed universitari regionali (a partire da IISFerrari, ITSMaker, Unimore, Muner, Bologna Business School). Obiettivo garantire un’offerta che guardi all’intera filiera formativa dell’automotive (dall’istruzione superiore alla formazione post-laurea) fondata sullo sviluppo di una forte interazione tra fabbrica e didattica. Realizzata in collaborazione con la “Scuola dei Mestieri e delle Professione Ferrari”, diventerà un centro di conoscenza attrattivo a livello internazionale.
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