Estetica, espressività e decorazione | Il Liberty svelato in centro a Mirandola
di Francesca Monari
Ed eccoci alla quarta uscita dedicata all’Art Nouveau, la rubrica nata dalla collaborazione con Sara Zoni.
Un’occasione unica per fare un vero e proprio viaggio alla scoperta dello Stile Liberty locale. Ferro, vetro e cemento, sapientemente lavorati, ci condurranno in un mondo colorato e a tratti stravagante, dalle forme morbide e sinuose e dalle linee fluide ed eleganti.
Il territorio della Bassa modenese in fatto di arte ha molto da offrire. Il passato medievale, le meraviglie rinascimentali e il rigore neoclassico hanno prodotto esempi pregevoli che hanno suscitato l'interesse di vari studiosi ed esperti nel campo dell'arte e sono citati in opere letterarie, la loro storia è stata scandagliata e analizzata e questo ha fatto sì che diventassero di tutti, che la loro storia fosse condivisa e il loro valore riconosciuto.
Chi apprezza e si interessa di arte Liberty, al contrario, è costretto a confrontarsi spesso con lacune informative, mancanza di dati, difficoltà a reperire informazioni, assenza totale di opere scritte nonostante il nostro territorio offra esempi pregevoli di questo movimento che spesso sono sotto gli occhi di tutti pur passando inosservati. Nel caso specifico delle tipografia Grilli le informazioni rinvenute riguardano un'analisi sulle tipografie mirandolesi e più nello specifico un documento del 1887 stampato dalla ditta C. Grilli per cui si può dedurre che in quell'anno la tipografia fosse già in attività.
La facciata in chiaro stile Liberty è un tripudio di raffinatezza ed eleganza. Le cornici floreali sopra le finestre e le balaustre a motivi curvilinei sono tratti distintivi di questo movimento artistico e culturale.
Osservando questi piccoli gioielli nascosti e spesso ignorati si è portati a chiedersi quale fosse la ragione di questa assenza di dati, di analisi e studi che invece proliferano per quanto riguarda altri periodi storici. Certamente uno dei possibili motivi risiede nel fatto che il movimento Art Nouveau si definisce “incompiuto”. Lo scoppio della Prima Guerra mondiale ha impedito che si sviluppasse ulteriormente giungendo ad una vera e propria conclusione.
Inoltre il Liberty spesso viene considerato dai più volto a mero decorativismo da cui resta assente qualsiasi intento artistico più elevato. In architettura invece l'Art Nouveau nasce con l'intento di fondere assieme in un unico edificio funzionalità e decorazione valorizzando l'artigianato locale e utilizzando nuovi materiali, sfidando i canoni tradizionali dell'architettura neoclassica giocando su asimmetrie e forme nuove. E' per queste ragioni che talvolta diventa difficile ridare valore e dignità ad edifici la cui storia è stata tralasciata o ignorata e che a volte finiscono per cedere al logorio del tempo e all'incuria generale.
Tuttavia, anche se a volte è difficile, è proprio in questi casi che il compito di ognuno di noi diventa essenziale. Grazie all'interesse di ciascuno, alla nostra curiosità, al nostro tempo libero possiamo fare in modo che anche questi edifici dimenticati diventino oggetto di uno studio, di un progetto di conservazione o di un semplice documento di analisi.
Amare il bello in ogni sua forma, coltivare l'interesse e soprattutto la curiosità, porsi domande e cercare anche dove sembra difficile è l'obiettivo con cui è nato su Instagram Storie in Liberty, vi aspetto per coltivare insieme la curiosità.
Crediti_Sara Zoni, che trovi anche qui: https://www.instagram.com/storieinliberty/
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