Ginecologia Mirandola: a un anno dalla chiusura del punto nascite, raddoppiata l’offerta specialistica
MIRANDOLA - Raddoppiata l’offerta per le visite ginecologiche e per le prestazioni chirurgiche diagnostiche, triplicata quella per le ecografie transvaginali, portando a ridurre in maniera consistente le liste d’attesa. Sono i risultati, riportati in una nota stampa diffusa dall'Azienda USL di Modena, che confermano la crescita dell’offerta della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, diretta dal dottor Alessandro Ferrari, oggetto di un piano di riorganizzazione e potenziamento messo in campo dall’Ausl in seguito alla sospensione delle attività di assistenza al parto di un anno fa.
Il piano, che riguarda anche l’assistenza ostetrico-ginecologica in ambito territoriale, è stato illustrato nei giorni scorsi durante il Comitato di Distretto ai sindaci di Area Nord dalla direttrice del Distretto di Mirandola Annamaria Ferraresi, da Alessandro Ferrari, direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia del Santa Maria Bianca, e da Daniela Spettoli, direttrice dei Consultori della provincia di Modena; insieme a loro erano presenti anche la DG Ausl Anna Maria Petrini e la Direttrice sanitaria Romana Bacchi. I primi, positivi riscontri - spiega l'Ausl - ci sono già, in particolare sull’offerta di specialistica ambulatoriale e sull’attività chirurgica a beneficio delle donne del territorio; un’offerta, in termini di disponibilità di appuntamenti, che nel confronto tra dicembre 2022 e novembre 2023 è più che raddoppiata se si considerano le visite ginecologiche e le prestazioni chirurgiche diagnostiche ambulatoriali, come isteroscopie e colposcopie, e triplicata nel numero di prestazioni specialistiche ecografiche transvaginali.
Prevenzione, diagnosi e trattamento: proprio riguardo a isteroscopie e colposcopie, la Ginecologia di Mirandola è il centro di riferimento provinciale di terzo livello per lo screening per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore del collo dell'utero. Un ruolo centrale, così come quello ricoperto in ambito formativo per l’attività ambulatoriale operativa, che deriva dall’esperienza e dalla professionalità del direttore Ferrari e della sua équipe, sia medico che ostetrica, a cui, in orario notturno, subentra la competenza della figura infermieristica e di OSS, per garantire completa assistenza alle donne ricoverate per interventi di chirurgia ginecologica. A completamento del quadro investimenti tecnologici, come la recente acquisizione di una colonna videolaparoscopica 4K per la chirurgia ginecologica, strumentazione considerata gold standard nel settore, e di personale, con l’acquisizione di due figure mediche da inizio 2024, finalizzata al superamento del ricorso al personale specialistico delle cooperative.
Come già sottolineato, anche l’attività territoriale è parte fondamentale del piano di potenziamento, al pari della ginecologia ospedaliera. Proprio le due componenti sono da considerarsi complementari e interconnessi, anche grazie all’integrazione funzionale tra il personale ostetrico ospedaliero e consultoriale, pensato per dare maggiore slancio ai tanti progetti che riguardano il percorso dei primi 1000 giorni (che comprende la gravidanza e i primi due anni di vita del bambino). In aggiunta alle diverse attività del percorso nascita, come colloqui e visite, screening prenatale delle anomalie cromosomiche (test combinato e NIPT), ecografie ostetriche, corsi di accompagnamento alla nascita con il coinvolgimento attivo dei papà, allo screening per il tumore alla cervice e all’attività dello Spazio giovani, è stata incrementata l’attività ostetrica sul territorio, sia attraverso le consulenze per l’allattamento (oltre 250 nel 2023), sia grazie al progetto Home visiting, per garantire un’assistenza alla genitorialità all’interno del luogo di vita famigliare. Tanti progetti già in essere, altrettanti in cantiere, come il potenziamento dei servizi di prevenzione, diagnosi e trattamento per la salute del pavimento pelvico, il supporto al benessere delle donne in menopausa e la realizzazione di percorsi benessere che riguardino la diade mamma-bambino coinvolgendo l’équipe ostetrica e i Pediatri di libera scelta del territorio.
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