Discarica Finale Emilia, l’osservatorio “Ora tocca a noi”: “Nuovi dati aggravano il quadro ambientale”
FINALE EMILIA - Attraverso una nota stampa, Maurizio Poletti, portavoce dell'Osservatorio civico "Ora tocca a noi", interviene nuovamente sul tema discarica di Finale Emilia:
"Nel settembre di quest'anno (data protocollo Comune di Finale Emilia 6 settembre 2023), viene inoltrata da Feronia una relazione dal titolo: "Interventi di sigillatura della attuale rete di gestione del percolato e predisposizione di un nuovo sistema di rilancio". Quali sono le considerazioni che si possono fare su questo intervento tecnico?
Primo punto:
La costruzione di n. 8 nuovi pozzi verticali per l'allontanamento del percolato prodotto da Feronia1 è motivata dalla necessità di raggiungere la massima profondità per contenere al minimo il problema dell'accumulo di percolato sul fondo della discarica a contatto con la barriera di fondo invaso. Traducendo significa che i vecchi pozzi esistenti e in generale tutto il sistema di gestione del percolato in tutti questi anni, non è mai stato efficace e si sono formati accumuli di percolato nel fondo della discarica. In tutti questi anni il percolato a contatto con la barriera sul fondo della discarica, di fatto, non è stato captato dal sistema di collettamento esistente provocando gravissimi scenari di contaminazione.
Secondo punto:
A conferma di ciò, dalla relazione si evince chiaramente che sono state riscontrate rotture nel sistema di raccolta esistente con rischio di potenziali contaminazioni da percolato.
Terzo punto:
I nuovi pozzi sono stati posizionati nelle zone più depresse dei lotti di Feronia 1 dove il percolato fluisce per gravità generando il maggiore accumulo. Anche questo ulteriore elemento tecnico ci dice in modo chiaro che il sistema di captazione del percolato fin qui esistente è stato inefficiente e completamente sbagliato non avendo nemmeno previsto le zone di maggiore concentrazione del percolato stesso.
Da queste considerazioni tecniche emergono una sequela impressionante di errori tecnici e valutazioni sbagliate che sono alla base di quello che è veramente successo in tutti questi lunghissimi anni, cioè che il percolato non è stato mai correttamente captato provocando l'inquinamento delle acque di falda. Siamo di fronte ad un intervento tecnico riparatorio che fa emergere la gravissima e fallace gestione di questa discarica che ha provocato questo disastro ambientale. È ora che Hera/Feronia e Arpae vengano allo scoperto e dicano la verità davanti all'opinione pubblica e cioè che l'unica causa di questo inquinamento è la discarica!!! Davanti a questa nuova scoperta rivelatrice delle vere cause di questo inquinamento, siamo certi che le autorità giudiziarie faranno emergere la verità!!"
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