Carpi, per Capodanno vietati botti e lanterne cinesi e in centro niente vetro, lattine e spray
CARPI - L’Amministrazione comunale di Carpi informa che in vista dei festeggiamenti di Capodanno sono state presi i seguenti provvedimenti:
DISTESE – Nella notte fra domenica 31 e lunedì 1° gennaio sarà possibile utilizzare le distese di bar e ristoranti (cosiddetti “dehors”) fino alle ore 3:00 del lunedì: lo stabilisce un’ordinanza del sindaco, in deroga alla norma sulle occupazioni di area pubblica e privata con tavoli e sedie da destinare alla somministrazione al pubblico e consumo sul posto. Questo in considerazione del fatto che « si prevede un notevole afflusso di avventori negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande per festeggiare il nuovo anno. » Il provvedimento, che amplia di due ore l’utilizzo di tali spazi rispetto alle regole attuali, vale su tutto il territorio comunale.
BEVANDE – Con altra ordinanza, sono previsti invece alcuni divieti validi dalle ore 22:00 di domenica 31 alle ore 6:00 della mattina seguente, finalizzati alla sicurezza delle persone che affolleranno la piazza dei Martiri e le vie del Centro storico:
ai pubblici esercizi, agli esercizi commerciali, ai commercianti su aree pubbliche, alle attività artigianali del settore alimentare, ai circoli e altri punti di ristoro presenti all’interno del Centro storico, quindi compresa Piazza dei Martiri sono vietate
- la vendita per asporto di bevande di qualunque tipo in contenitori di vetro e lattine;
- la somministrazione di bevande di qualunque tipo in contenitori di vetro e lattine, salvo la somministrazione al tavolo fatta congiuntamente al pasto;
a chiunque è poi vietato introdurre nell’area dello spettacolo in piazza contenitori di vetro e lattine ma anche bombolette spray, bagagli a mano ingombranti e spray urticante.
Per le stesse ragioni di sicurezza, è inoltre disposta, dalle ore 22:00 del 31 alle ore 03:00 dell’1, la chiusura dei punti cosiddetti “Open Shop h 24” (vendita esclusiva mediante distributori automatici) posti nel Centro storico.
Violare questi divieti può costare fino a 300 o 500 euro, a seconda del caso.
BOTTI – Ormai da cinque anni, nel territorio comunale il divieto di usare mortaretti, botti, fuochi d’artificio e “lanterne cinesi” è permanente, cioè valido tutto l’anno, essendo stato inserito nel Regolamento di Polizia Urbana (articolo 21): per la sicurezza delle persone, ma anche per tutelare e rispettare gli animali, sia d'affezione sia in generale, e rispettare l’ambiente, visto che esplosioni e combustioni producono fumi e gas inquinanti per l’atmosfera, oltre a residui solidi che sporcano il suolo. Precisamente è vietato, per chi non ha la licenza prevista dalle norme di Pubblica Sicurezza, « accendere fuochi d’artificio o fare esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una pubblica via o in direzione di essa. » Inoltre è vietato « effettuare o far effettuare, in qualsiasi luogo pubblico o di uso pubblico, lo scoppio di ogni tipo di fuoco o gioco pirotecnico di libera vendita. » Allo stesso modo, è proibito «lanciare gli artifici verso luoghi pubblici o di uso pubblico» da «aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e simili". In base alla tipologia delle violazioni, contro i responsabili si procede secondo l’articolo 703 del Codice Penale o con una sanzione amministrativa da 50 a 300 euro, oltre a sanzioni accessorie come la cessazione dell’attività e il ripristino dello stato dei luoghi.
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