Specializzandi nei Cau, Castaldini (FI): “La formazione non va confusa con reperibilità forza lavoro”
Rispetto alla notizia che la Regione abbia siglato un accordo con l’associazione degli specializzandi per inserirli all’interno dei Cau la consigliera regionale e capogruppo Forza Italia Emilia-Romagna Valentina Castaldini, attraverso una nota stampa, ha così commentato:
"Gli specializzandi da sempre sono stati un grosso aiuto negli ospedali universitari, ma fino a qualche anno fa era chiara la vocazione formativa, con la presenza di un medico strutturato che facesse da vero e proprio “maestro” non solo per gli aspetti tecnici ma anche e soprattutto per quelli umani.
Oggi si riassume tutto in 60 ore di formazione previste dalla Regione per gli specializzandi che lavoreranno all’interno dei Cau. 60 ore che prevedono un “percorso formativo che va dalla pediatria alla dermatologia, dai temi cardiovascolari a quelli respiratori, dalla neurologia all’oculistica senza trascurare i casi di lacerazioni o problemi all’apparato muscolo-scheletrico. Il tutto, ovviamente, nell’ambito della bassa complessità.
Bisogna che la Regione tenga bene a mente che la formazione non deve essere sinonimo di forza lavoro da reperire nell’immediato, è giusto che gli specializzandi si formino e professionalizzino, ma sotto l’occhio attento di chi ha esperienza e professionalità, altrimenti il rischio è di avere i Cau affollati di “praticoni”, medici che si sono formati per tentativi ed errori.
Altrimenti il messaggio, anche culturale, che la Regione intende trasmettere ai cittadini non potrà che essere che i Cau sono strutture di strutture sanitarie di serie B, nei quali sono parcheggiati i pazienti con problematiche minori e l’assistenza non è fatta da medici formati e pronti a rispondere ai bisogni.Invece, se lo scopo è alleggerire i PS, allora la prima preoccupazione deve essere che questi nuovi Cau siano luoghi di altissima qualità, accoglienti, dove si desideri andare.
Da mesi mi sono resa conto che il problema sarà proprio la formazione, anche post specialità del personale medico dei Cau.
Ricordo all’assessore alla Salute, Raffaele Donini che in occasione dell’assestamento di Bilancio, è stato approvato all’unanimità un mio ordine del giorno che prevedeva per il personale medico dei Cau anche una formazione su conoscenze e competenze cliniche e organizzative, per rinsaldare l’unità medico-paziente attraverso l’ascolto e l’accoglienza del malato, la condivisione del percorso di cura con lui stesso e con i familiari, attraverso il coinvolgimento nella docenza, possibilmente in forma gratuita, di personale medico sanitario in pensione, con l’obiettivo di trasferire un background di esperienza ai giovani medici.
Rimango convinta che questa sia la strada giusta, imparare da qualcuno, e mi chiedo che fine abbia fatto questa giusta istanza richiesta dall’Assemblea".
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