San Felice, grande successo del Gen Rosso: donati 3mila euro alle popolazioni alluvionate
SAN FELICE SUL PANARO - Il 21 e 22 ottobre San Felice ha visto un’altra umanità: 1.000 persone unite dalla musica, che hanno assistito ai concerti del Gen Rosso al Palaround Table. L’evento - organizzato dall’Unità Pastorale di San Felice Vescovo e Martire con il patrocinio del Comune di San Felice sul Panaro e il sostegno della Banca Popolare San Felice 1893, della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e della Pro Loco di San Felice - ha lanciato un importante messaggio: la musica supera ogni barriera ed è capace di creare connessioni autentiche e durature tra le persone.
Il Gruppo Gen Rosso prende il nome da “Generazione Nuova” e dal colore della batteria che la fondatrice Chiara Lubich donò nel 1966 ai primi ragazzi che si radunavano a Loppiano (FI). E’ composto da giovani provenienti da tutto il mondo (Filippine, Brasile, Italia, Cina, ecc) che sono arrivati a San Felice per farsi portavoce di messaggi di pace, unità e fratellanza, attraverso il canto e la musica. Con questo spirito, sabato mattina 380 alunni delle Scuole Secondarie di Primo Grado di San Felice e Camposanto hanno accolto il Gen Rosso al Pala Round Table, trasformandolo in un santuario di musica e apprendimento. Fin dalle prime note, i ragazzi hanno abbracciato l'atmosfera magica, anche grazie all’analisi dei testi di alcuni canti fatta in aula, per comprenderne appieno i significati.
Alla sera, il Pala Round era gremito di persone provenienti da tutte le parrocchie vicine, ma anche da Modena, Bologna, Parma e Mantova. Alla presenza del Vescovo Erio Castellucci, del Sindaco di San Felice Michele Goldoni, del Direttore della Banca Popolare San Felice 1893 Vittorio Belloi, è stato lanciato il grido di speranza per creare un’umanità “che vive nel silenzio, che ancora sa arrossire, che sa abbassare gli occhi e sa scusare”.
Il giorno successivo, il Gen Rosso si è prestato per l’animazione della messa domenicale in piazza Castello, assieme al coro parrocchiale 1130, per concludere poi al pomeriggio con un’altra replica del concerto per famiglie e ragazzi. L’evento, oltre a farsi portatore di messaggi di pace, unità e speranza, aveva uno scopo benefico: raccogliere fondi per le popolazioni alluvionate della Romagna. Grazie alla nutrita partecipazione e al sostegno di tante realtà del territorio, circa 3.000 euro verranno infatti devoluti alla Caritas diocesana di Forlì-Bertinoro, con cui i cittadini di San Felice hanno un legame profondo e di reciproco sostegno, instaurato in occasione del terremoto del 2012.
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