Notte di furti a San Possidonio: nel mirino dei ladri bar, ristoranti e pizzerie
SAN POSSIDONIO- Serie di furti- nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 novembre- in bar, ristoranti e pizzerie del centro di San Possidonio.
Come riporta il Carlino a finire nel mirino dei ladri per la seconda volta in una settimana- il chiosco- bar di Lorella Dallolio in piazza Andreoli, il ristorante ’Al Giallo’ di Marco Barbi in via Gramsci e La Bastia’ in via Togliatti, oltre alle pizzerie ’Senza Nome’ in via Fratelli Cervi e, qualche giorno prima, ’Al Solito Posto’ in via Matteotti.
L'incursione notturna è iniziata poco dopo l'una alla trattoria "Al Giallo" dove i ladri, dopo aver forzato la porta laterale, si sono concentrati sul registratore di cassa. Dove però erano contenuti poco più di cinque euro.
Situazione analoga al chiosco-bar di piazza Andreoli dove i malviventi, dopo aver forzato la porta, hanno portato via il registratore di cassa al cui interno, dopo il furto della settimana precedente, c'erano solo pochi spiccioli.
Al ristorante ’La Bastia’, purtroppo è andata peggio: il bottino, infatti, tra bottiglie di alcolici e contante sottratto, pare essere stato più consistente. Dopo aver forzato l’ingresso con un piede di porco hanno prelevato il fondo cassa, numerose bottiglie di Whisky e rubato le monete e i gadget contenuti in due distributori per bambini.
Alla pizzeria ’Senza Nome’ i ladri hanno invece fatto razzia di funghi, formaggi e verdure. Ad accorgersi del furto è stata la madre del titolare che, arrivata il lunedì mattina per le pulizie, ha trovato vari ingredienti per farcire le pizze a terra.
Brutta sorpresa per il ladro alla pizzeria "Al Solito Posto": il titolare, infatti, ha cercato il ladro immortalato dalle telecamere riuscendo a bloccarlo. «Sono stato avvisato dai vigilantes dell’intrusione e sono subito arrivato per controllare i video. Le immagini mostravano il ladro intento a rubare in cassa- ha spiegato il titolare al Carlino- Era mezzanotte quando ho lasciato il poliziotto a guardia della pizzeria e mi sono messo alla ricerca del ladro. Un’ora dopo mi sono imbattuto nel ladro riconosciuto dall’abbigliamento. Sceso dall’auto l’ho bloccato ma lui sfilandosi la giacca a vento che gli avevo afferrato s’è dato alla fuga. Nelle tasche della giacca c’erano i suoi documenti che ho consegnato ai carabinieri».
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