La “Manu Zavatti”, 20 anni di attività, un viaggio tra due mondi
SAN PROSPERO - “Manu Taglie Forti’ compie vent’anni! E che 20 anni, questi appena trascorsi: poche volte, infatti, in due decenni il mondo si è trasformato così tanto e ancor più nella nostra Bassa Modenese che durante gli stessi ha visto anche un sisma e un’alluvione.
In questo tempo Emanuela Zavatti, “in arte” La Manu, 52 anni, separata, un figlio di 30 anni, due oche, due cani e sei gatti, ha dovuto affrontare parecchie sfide, dal sisma del 2012 appunto, al cambio forzato di sede da Cavezzo a San Prospero, fino al Covid e al post Covid che come sappiamo è stato segnato da una guerra nel nostro continente con una conseguente crisi economica. Ma non basta: da quando "la Manu" è partita, il commercio è stato completamente rivoluzionato dalla tecnologia, che ne ha stravolto radicalmente la maggior parte delle "abitudini" di acquisto.
Un fenomeno questo sviluppo vorticoso di internet, oltretutto commercialmente forse ancora più incisivo degli eventi stessi di calamità, ma ogni vicissitudine è stata vissuta dalla Manu nell’unico modo che ci restituisce qualcosa nelle difficoltà, ovvero come un’occasione per migliorarsi, per crescere e per rimanere così in piedi e al passo con i tempi.
Già, perché in questi 20 anni, appunto anche senza terremoto, Covid, ecc. ecc. per poter “resistere” il commercio ha dovuto proprio "reinventarsi" - conferma La Manu - “Sono partita nel 2003 quando il commercio era quello classico con il negozio fisico ed i clienti che per acquistare dovevano recarsi nel punto vendita".
Infatti allora i social non esistevano, non c’era ancora nemmeno Google, il commercio elettronico era poca cosa, e tra i pochi che lo conoscevano, nessuno si fidava a fornire i dati della propria carta di credito e il tutto sembrava destinato a fallire, chiedete ad Amazon. Internet insomma, benché fosse già disponibile da dieci anni, non era certo nemmeno lontanamente dentro la vita quotidiana di ogni persona così com'è oggi.
"Con il terremoto - continua Emanuela Zavatti - è iniziata la consapevolezza che la vendita ‘tradizionale’ non era più sufficiente e che internet era necessario per ampliare la clientela. Quindi, ho iniziato ad investire per creare una vetrina online del negozio e farmi conoscere anche al di fuori della Bassa. Con il lockdown poi, il commercio elettronico è letteralmente esploso ed ho iniziato a realizzare le dirette social con una scaletta dove in ogni puntata presentavo i capi presenti nel negozio e le novità arrivate, raggiungendo così anche clienti in tutta Italia. Oggi, sono videomaker delle mie dirette. Ormai, è tutto così veloce che bisogna reinventarsi ed innovarsi continuamente, ma a me piace, mi è congeniale, io detesto la monotonia".
Un autentico viaggio tra due mondi questo della Manu, in un tempo molto breve, dove la velocità supersonica dell'evoluzione non ha risparmiato nessuno di quelli che in qualche modo non si sono attrezzati. E a proposito di novità, non tecnologiche stavolta, ma "solo" commerciali.
"Da circa un mese e mezzo - prosegue la Manu - oltre all’abbigliamento ho inserito le calzature da donna dal numero 39 al 45, prodotte da artigiani italiani. La richiesta è venuta dalle clienti, infatti circa il 90% avevano una misura di scarpe grande e faticavano a trovare il loro numero. Sono partita da poco, ma il riscontro è buono”.
Già, "le clienti", il "patrimonio" di Manu taglie forti, ovvero il risultato di tutto quel lavoro di "adattamento" a tutti i cambiamenti che in questo lampo di vita, gli ultimi 20 anni, si sono succeduti e sovrapposti. Per l’occasione, la Manu ha pensato ad un regalo per le clienti. “Il 25 e il 26 novembre (giorno del patrono di San Prospero) – spiega -, il negozio sarà aperto mattino e pomeriggio e per l’occasione sarà praticato uno sconto del 20% su tutta la collezione”.
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