Endometriosi, il convegno per fare il punto su una malattia cronica dalla diagnosi difficile
MODENA- Il 28 novembre, nella Sala Vecchiati dell’Ospedale Civile di Baggiovara, si sono riuniti esperti di livello nazionale e internazionale dell’Endometriosi, nel congresso organizzato dall’Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena. L’Endometriosi è una patologia cronica che colpisce le donne in età riproduttiva. Ancora oggi la diagnosi risulta difficile, talvolta a causa della scarsa conoscenza della patologia, con un ritardo diagnostico responsabile di quadri clinici severi che richiedono maggiore expertise.
Il congresso è stato indirizzato a ginecologi, medici in formazione, infermieri e ostetriche coinvolti nella gestione della patologia endometriosica, che vogliano apprendere o approfondire linee guida, metodiche diagnostiche e di management, e conoscere gli aggiornamenti inerenti alla malattia. Ha visto la partecipazione di oltre 230 iscritti, alcuni in presenza altri da remoto.
“Il nostro ruolo all’interno della rete regionale si sta consolidando come centro di riferimento per tutta l’area occidentale della Regione. Serviamo infatti 5 province per l’invio dei casi di patologia più complessa ed in fase più avanzata. Questo è stato possibile grazie allo sforzo di tutte le unità operative coinvolte che costantemente affiancano noi e le nostre pazienti sin dalla decisione e l’inquadramento diagnostico fino alle tante occasioni di intervento multidisciplinare, spesso grazie anche all’integrazione di professionalità chirurgiche differenti sulla piattaforma di chirurgia robotica , sia al Policlinico che presso il presidio di Baggiovara”- ha spiegato il dottor Carlo Alboni, responsabile del Centro Endometriosi e del Dolore Pelvico Cronico del Policlinico di Modena, presidente e direttore scientifico del congresso.
Nel corso del congresso sono state affrontate diverse tematiche: dall’inquadramento diagnostico, al trattamento medico-chirurgico fino all’impatto sulla fertilità e sulla gravidanza una volta iniziata ed al futuro dei percorsi diagnostico-terapeutici.
Il panel dei relatori ha visto la presenza di alcuni dei maggiori esperti a livello nazionale e internazionale che insieme hanno definito i criteri di inquadramento e terapia in ambito clinico e proporre un eccellente livello di esperienza da condividere con i partecipanti.
"La Ginecologia del Policlinico sicuramente spicca a livello regionale per competenze ed esperienza nel trattamento dell'endometriosi. La paziente che ne è affetta deve essere trattata in strutture che possano occuparsi a tutto tondo dei suoi disturbi. Il trattamento dei sintomi principali quali dolore pelvico, dolore ai rapporti, dismenorrea, infertilità necessita infatti di un corretto inquadramento diagnostico e di scelte terapeutiche puntuali e condivise con la stessa. La nostra equipe medica dedicata a questo percorso e guidata dal Dr Alboni è in prima linea già da molti anni nel contrastare questa patologia ed il successo che si riscontra in eventi congressuali come questo non è che la conferma del riconoscimento a livello nazionale" – ha commentato il prof. Antonio La Marca, presidente onorario del Congresso e direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena che ha sede al Policlinico di Modena.
Il Centro Endometriosi e del Dolore Pelvico Cronico del Policlinico di Modena esegue più di 150 interventi all’anno per questa patologia, e questo dato colloca Modena al secondo posto in Regione Emilia - Romagna come centro di chirurgia mini-invasiva avanzata per l’endometriosi multi-viscerale. “Negli ultimi 5 anni – conclude Alboni - siamo riusciti a ridurre i tempi di degenza e migliorare la qualità assistenziale con l’aiuto prezioso anche del personale infermieristico fondamentale pilastro del momento di cura delle nostre pazienti. Il nostro ruolo anche a livello nazionale si consolida con gli inviti a partecipare in qualità di relatori ai più importanti congressi su tutto il territorio italiano, a testimonianza dell’impegno nell’attività di formazione e di ricerca che svolgiamo in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia”.
Il meeting ha visto la partecipazione molto numerosa di professionisti sanitari coinvolti dei percorsi assistenziali ed è stato costruito alternando varie modalità di presentazione degli argomenti, in presenza e via web preservando comunque un modo interattivo ed aggiornato di confronto fra relatori e i partecipanti.
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