Carpi, rissa vicino al polo scolastico: studente inseguito si rifugia al “Fanti”
CARPI - Una lite con un altro studente all'uscita da scuola trasformatasi in un accerchiamento ai suoi danni da parte di un gruppo di giovani, che lo ha spinto a fuggire e a chiedere riparo all'interno del liceo "Fanti". E' quanto avvenuto ieri, martedì 21 novembre, all'uscita da scuola, nei pressi del polo scolastico carpigiano.
Tutto sarebbe iniziato, si legge sulla stampa locale, con un banale diverbio tra due studenti al termine delle lezioni. Poi, però, la situazione sarebbe degenerata in seguito all'intervento di un altro gruppo di ragazzi, che avrebbero accerchiato uno dei due protagonisti della lite, costringendolo alla fuga.
Il giovane sarebbe, allora, entrato nel cortile del liceo "Fanti", che non frequenta, per chiedere aiuto, e qui sarebbe stato accolto. Poi la scuola avrebbe provveduto a mettersi in contatto con i suoi genitori.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri; la mamma dello studente aggredito ha già annunciato che sporgerà denuncia.
Sull'episodio è intervenuta Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia:
"Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l'episodio di violenza verificatosi recentemente nei pressi del Liceo Fanti di Carpi. La sicurezza dei nostri giovani è una priorità assoluta e purtroppo questo non è il primo caso di violenza che si verifica nei dintorni delle scuole superiori della nostra città. Chiediamo maggiori controlli da parte della Polizia Locale, affinché situazioni simili possano essere prevenute e affrontate con tempestività. La presenza di forze dell'ordine all'uscita delle scuole è essenziale per garantire un ambiente sicuro e tranquillo per i nostri giovani. Rivolgiamo un sentito ringraziamento ai Carabinieri per il loro intervento, nonché al personale del Liceo Fanti per aver prestato immediato soccorso alla vittima", dichiara Francesco Natale, responsabile di Gioventù Nazionale Carpi."Queste continue violenze che continuano a moltiplicarsi per tutta la provincia sono figlie del continuo tentativo da parte del Partito Democratico di nascondere la polvere sotto al tappeto nel reiterato tentativo di far sembrare i comuni da loro amministrati perfetti e, ancora di più, della loro presunzione di infallibilità. I risultati sono davanti agli occhi di tutti e ora ce lo confermano anche i dati: non solo la provincia di Modena è al 92esimo posto (su 107 province) per quanto riguarda la sicurezza ma è anche tra le peggiori in Italia per presenza e reati di baby gang, fenomeno continuamente sminuito da parte delle amministrazioni di sinistra", afferma Lorenzo Rizzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale.
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